Politica

giovedì 01 ottobre 2026

Crisi idrica nel Pesarese, Perugini (PD): «La Regione agisca su bacini e acquedotti»

news
Crisi idrica nel Pesarese, Perugini (PD): «La Regione agisca su bacini e acquedotti»

La crisi idrica nel territorio di Pesaro e Urbino torna al centro del confronto politico. Il segretario provinciale del Partito Democratico Perugini interviene sulle dichiarazioni del presidente dell’Aato 1 Berloni e del consigliere regionale Petrucci, sostenendo che la situazione richieda interventi strutturali da parte della Regione.

Secondo Perugini, la questione riguarda in particolare lo sfangamento dei tre bacini idroelettrici, il piano regionale degli acquedotti, fermo da 12 anni secondo quanto affermato dal dirigente PD, e gli interventi che dovrebbero essere richiesti a Enel sui bacini gestiti in concessione. Il riferimento è alla situazione degli invasi dai quali dipende parte dell'approvvigionamento idrico della provincia.

Nel suo intervento, Perugini richiama anche le condizioni del Burano e del Sant’Anna, indicati nel testo come chiusi per decisione della Protezione civile, e il conseguente ricorso alle autobotti come misura di emergenza. Secondo la ricostruzione fornita dal PD, l’accumulo di detriti nei bacini avrebbe raggiunto in alcuni casi livelli fino all’80%, riducendo la capacità degli invasi.

Il segretario provinciale del PD sostiene che la Regione Marche, in quanto ente concedente dei bacini gestiti da Enel, disponga degli strumenti per sollecitare gli interventi necessari. Perugini chiede quindi di chiarire perché tali strumenti non siano stati utilizzati per affrontare una situazione che, secondo la sua ricostruzione, è conosciuta da anni.

Un altro punto sollevato riguarda il piano regionale degli acquedotti, che Perugini definisce uno strumento necessario per programmare interventi sulle infrastrutture idriche. Tra le esigenze indicate figurano le interconnessioni tra le reti, il potenziamento delle fonti di approvvigionamento e la riduzione delle perdite.

Nel documento viene inoltre richiamata la vicenda dello sfangamento della diga del Furlo. Perugini contesta la ricostruzione secondo cui in passato vi sarebbe stato un diniego della Provincia e sostiene che tale ricostruzione si sarebbe poi rivelata infondata. Ora, con la Provincia guidata dal presidente Alessandri, espressione del centrodestra secondo quanto riportato nel comunicato, il dirigente PD chiede che si proceda con maggiore rapidità.

Il confronto politico riguarda anche la Gola del Furlo, citata da Perugini in relazione alle questioni della viabilità e della sicurezza dell’entroterra. Secondo il segretario provinciale del PD, anche su questo fronte sarebbero necessari atti concreti oltre alle dichiarazioni pubbliche.

«Chi ha la responsabilità di governo la eserciti», afferma Perugini, sostenendo che Regione, Provincia e Comuni siano chiamati a intervenire attraverso le rispettive competenze. Il PD, conclude, si dice disponibile a collaborare su proposte considerate concrete, chiedendo però che l’emergenza idrica venga affrontata con decisioni operative e interventi strutturali, anziché con il solo ricorso alle autobotti.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

Primo utilizza Cookie di terze parti per personalizzare gli annunci pubblicitari e analizzare il traffico in ingresso. Fornisce informazioni ai Partner sul modo in cui utilizzi il sito, i quali potrebbero utilizzarle secondo quanto previsto delle proprie norme. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie clicca su Maggiori Info. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei Cookie da parte dei servizi citati nell'Informativa Estesa.

Maggiori Info