Politica
martedì 22 settembre 2026
Conti pubblici, Matteo Ricci attacca il Governo Meloni: "In quattro anni hanno solo aumentato tasse e debito"
newsMatteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico, interviene sui dati di finanza pubblica relativi al 2025, diffusi dall’Istat, e critica l’operato del Governo Meloni.
Al centro della dichiarazione ci sono pressione fiscale, debito pubblico, deficit e crescita economica.
Secondo i dati Istat, nel 2025 la pressione fiscale è salita al 43,1% del Pil, rispetto al 42,4% del 2024, con un incremento di 0,7 punti percentuali.
Nello stesso anno il debito pubblico ha raggiunto il 137,1% del Pil, dal 134,7% del 2024.
È su questi numeri che Ricci concentra la propria critica.
«L’Istat certifica il fallimento del Governo Meloni: la pressione fiscale è aumentata dello 0,7% nel 2025 arrivando a sfiorare il 43%, un record tutto negativo», afferma l’europarlamentare, attribuendo l’andamento alle scelte dell’attuale maggioranza di governo.
Ricci richiama inoltre l’aumento del debito e la situazione dell’Italia nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi.
La Commissione europea conferma che l’Italia è tuttora sottoposta alla procedura, mentre il disavanzo pubblico è sceso dal 3,4% del Pil nel 2024 al 3,1% nel 2025.
La procedura resta quindi aperta, con l’obiettivo di riportare il deficit sotto la soglia del 3%.
Sul fronte della crescita, i dati Istat indicano che nel 2025 il Pil italiano è aumentato dello 0,5% in volume.
La Commissione europea ha inoltre previsto una crescita dello 0,5% anche per il 2026 e dello 0,6% per il 2027.
«Questi sono, purtroppo, i veri numeri di questo Governo. Numeri che pagano gli italiani», sostiene Ricci, secondo cui l’aumento del debito e della pressione fiscale, insieme alla crescita contenuta, rappresenterebbe un bilancio negativo dell’azione dell’esecutivo.
L’europarlamentare del PD cita infine il PNRR, sostenendo che il Governo Meloni e le forze sovraniste avrebbero votato contro il piano in Europa.
La Commissione europea conferma comunque che nel 2025 gli investimenti pubblici italiani sono cresciuti anche grazie alle risorse del PNRR e che l’attuazione del programma continua a sostenere gli investimenti.
I dati ufficiali mostrano dunque un quadro caratterizzato da pressione fiscale in aumento e debito/Pil ancora elevato, insieme a un miglioramento del deficit, sceso al 3,1% del Pil nel 2025.
Le valutazioni politiche sull’operato del Governo restano invece affidate alle dichiarazioni dei singoli esponenti e alle diverse interpretazioni dei dati.