Politica
giovedì 05 marzo 2026
Conflitto in Iran, Italia pronta allo sforzo comune dell'Unione Europea - Crosetto: "Può succedere tutto"
newsL’Aula della Camera dei Deputati ha approvato la risoluzione di maggioranza che impegna il governo italiano a partecipare allo sforzo comune dell’Unione Europea per sostenere, in caso di richiesta, gli Stati membri nella difesa del proprio territorio da eventuali attacchi missilistici o con droni provenienti dall’Iran.
Il testo conferma inoltre il rispetto del quadro giuridico stabilito dagli accordi internazionali per l’utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze degli Stati Uniti d'America.
La risoluzione affronta anche il tema del rafforzamento delle difese, prevedendo il possibile dispiegamento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica e di sorveglianza, nell’ambito delle autorizzazioni esistenti, per proteggere cittadini italiani e infrastrutture strategiche nell’area del Golfo e sostenere i Paesi partner della regione.
Il dibattito prosegue intanto al Senato della Repubblica, dove sono intervenuti i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto sulla situazione in Medio Oriente dopo l’attacco all’Iran. Presenti tra i banchi del governo anche Roberto Calderoli, Marina Calderone, Elisabetta Casellati, Luca Ciriani, Daniela Santanchè e Paolo Zangrillo.
Nel corso delle comunicazioni alla Camera, Crosetto ha illustrato la situazione dei contingenti italiani nella regione. «Avevamo 2.576 persone nell’area interessata dalla crisi prima che iniziasse il conflitto», ha spiegato il ministro, indicando le misure di ridislocazione già avviate.
In Kuwait è in corso il trasferimento di 239 militari verso l’Arabia Saudita, mentre nel contingente presente in Qatar sette dei dieci militari stanno raggiungendo lo stesso Paese.
In Bahrein è invece previsto il ritiro del personale.
Particolare attenzione è rivolta anche al Libano, dove l’Italia valuta eventuali interventi anche con unità navali per possibili evacuazioni.
Il ministro della Difesa ha spiegato che l’Italia sta rivalutando i propri assetti militari nella regione e ha disposto l’innalzamento del livello di protezione della difesa aerea e antibalistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la NATO.
«Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto», ha dichiarato Crosetto, precisando tuttavia che «l’Italia non è in guerra» e che l’obiettivo resta gestire e mitigare le conseguenze del conflitto insieme alle nazioni alleate.Sul tema dell’utilizzo delle basi statunitensi in Italia, il ministro ha chiarito che al momento non è stata avanzata alcuna richiesta. «Qualora emergessero domande di questo tipo – ha spiegato – verrebbero condivise con il Parlamento».
Crosetto ha inoltre definito l’attacco israeliano contro l’Iran «al di fuori delle regole del diritto internazionale», sottolineando come il conflitto sia esploso improvvisamente e che la priorità dell’Italia resti la gestione delle sue conseguenze, in una crisi che secondo le valutazioni potrebbe durare diverse settimane.