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lunedì 08 giugno 2026

Comuni montani, Ruggeri (M5S): «Il dietrofront della maggioranza arriva dopo la protesta dei territori»

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Comuni montani, Ruggeri (M5S): «Il dietrofront della maggioranza arriva dopo la protesta dei territori»

«La pezza è peggiore del buco, ma almeno oggi assistiamo al dietrofront e alla resa politica di chi, fino a ieri, ha preferito difendere le scelte romane del proprio governo piuttosto che gli interessi dei marchigiani e dell’entroterra appenninico». 

Con queste parole la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Marta Ruggeri, interviene sulle novità relative alla legge sui Comuni montani e alla convocazione di un nuovo confronto in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Secondo Ruggeri, gli esponenti della maggioranza regionale avrebbero inizialmente sostenuto i criteri adottati dal Governo, salvo poi modificare la propria posizione dopo le proteste dei territori interessati dalla riclassificazione. 

Nel mirino della consigliera finiscono il presidente del Consiglio regionale Dino Latini Baldelli e l’assessore regionale Tiziano Consoli, accusati di aver sottovalutato le conseguenze del provvedimento.

La capogruppo del M5S richiama in particolare la mobilitazione dei 29 Comuni marchigiani esclusi dall’elenco dei Comuni montani, sottolineando il ruolo svolto dai sindaci e dalle amministrazioni locali nel portare la questione all’attenzione nazionale. 

Tra le aree maggiormente interessate dalla revisione dei criteri figura il territorio del Montefeltro e della provincia di Pesaro e Urbino, dove si concentrano numerosi Comuni coinvolti nella controversia.

Per Ruggeri, la convocazione di una nuova Conferenza Stato-Regioni rappresenta il risultato delle iniziative promosse dagli enti locali e dalle opposizioni, comprese le azioni legali intraprese da alcuni sindaci attraverso il ricorso al TAR.

La consigliera evidenzia inoltre come le richieste oggi al centro del confronto – dalla sospensione della riclassificazione all’introduzione di parametri legati ai servizi essenziali, alle distanze e ai tempi di percorrenza – coincidano con le proposte avanzate nei mesi scorsi dal Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale.

«Vigileremo con la massima attenzione sugli sviluppi del tavolo istituzionale – conclude Ruggeri – perché la tutela delle aree montane e interne richiede interventi concreti e criteri che tengano conto delle reali condizioni dei territori e delle comunità che vi abitano».

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