Politica
giovedì 05 marzo 2026
Comuni montani nelle Marche, Ruggeri attacca: “29 esclusi dalla nuova classificazione, 15 sono in provincia di Pesaro e Urbino”
newsLa nuova classificazione dei Comuni montani, introdotta dal governo nazionale e approvata anche dalla Regione Marche, esclude 29 Comuni marchigiani dall’elenco delle aree montane o parzialmente montane.
Tra questi, secondo la consigliera regionale di opposizione Marta Ruggeri, 15 si trovano in provincia di Pesaro e Urbino, territori che fin da una legge del 1952 erano riconosciuti come montani o parzialmente montani.
Ruggeri sottolinea che si tratta di Comuni caratterizzati da isolamento geografico e carenze infrastrutturali, realtà che già affrontano difficoltà legate allo spopolamento e alla gestione dei servizi.
L’esclusione dalla classificazione comporterebbe la perdita di diversi benefici, tra cui risorse per la manutenzione delle strade, agevolazioni per gli agricoltori, incentivi per medici e insegnanti e sostegni alle scuole di montagna.
Nel suo intervento la consigliera critica anche quanto avvenuto in Consiglio regionale, dove – secondo Ruggeri – la maggioranza avrebbe rinviato il voto su una risoluzione che condivideva il documento inviato dai 29 sindaci dei Comuni interessati, amministratori appartenenti a diverse aree politiche.
A suo giudizio, la scelta rappresenterebbe una mancata presa di posizione a favore dei territori coinvolti.
Ruggeri fa riferimento anche alla recente missione a Roma del presidente della Regione Francesco Acquaroli e del presidente di ANCI Marche Marco Fioravanti, finalizzata a chiedere modifiche alla classificazione dopo l’approvazione del provvedimento.
Secondo la consigliera, il precedente voto favorevole della Regione nella Conferenza Stato-Regioni renderebbe ora più difficile intervenire sul testo.
Nel dibattito politico locale, aggiunge Ruggeri, la vicenda avrebbe già prodotto tensioni istituzionali.
Tra gli esempi citati c’è la decisione del sindaco di Urbino Maurizio Gambini di uscire dall’associazione dei Comuni presieduta a livello regionale dal sindaco di Ascoli Piceno.
Infine, la consigliera sostiene che eventuali deroghe o soluzioni temporanee prospettate dalla Regione rischierebbero di non risolvere i problemi strutturali.
Tra le criticità segnalate c’è anche il futuro delle scuole nei territori montani, alcune delle quali – secondo Ruggeri – potrebbero essere a rischio chiusura nonostante recenti interventi di ricostruzione.