Politica
sabato 21 febbraio 2026
Comuni montani esclusi, il PD Pesaro-Urbino chiede la revisione dei criteri: "Decisione ingiusta"
newsLa Federazione provinciale di Pesaro e Urbino del Partito Democratico esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto alla recente revisione dei criteri nazionali che ha portato all’esclusione di diversi Comuni dall’elenco dei Comuni montani.
A intervenire è la segretaria provinciale Rosetta Fulvi, che definisce il nuovo parametro altimetrico fissato a 350 metri un criterio rigido e meramente tecnico, incapace di rappresentare le reali condizioni morfologiche, infrastrutturali, socio-economiche e demografiche delle aree interne della provincia.
Tra i territori penalizzati figurano Urbino, Fermignano, Sassocorvaro Auditore e altri Comuni dell’entroterra che, pur non superando integralmente la soglia prevista, presentano caratteristiche tipiche delle zone montane: dispersione abitativa, fragilità dei servizi, difficoltà nei collegamenti e progressivo spopolamento.
Secondo la Federazione provinciale del PD, la decisione comporterà conseguenze concrete e negative, tra cui minori trasferimenti statali, riduzione delle agevolazioni fiscali e perdita di strumenti fondamentali per sostenere famiglie, imprese e amministrazioni locali già messe a dura prova. Una situazione che rischia di indebolire ulteriormente territori che faticano a competere con le aree costiere e urbane.
Non è un caso che numerosi sindaci, anche appartenenti a forze politiche di centrodestra, abbiano espresso forte dissenso nei confronti del provvedimento, dando vita a una protesta trasversale che supera le appartenenze politiche.
Le amministrazioni locali stanno denunciando l’iniquità di una misura calata dall’alto dal Governo guidato da Giorgia Meloni, senza un adeguato confronto con i territori interessati.
La Federazione provinciale di Pesaro e Urbino chiede quindi al Governo di rivedere immediatamente i criteri adottati, introducendo parametri più articolati e coerenti con la reale conformazione dei territori, e di aprire un tavolo di confronto con Regione, Provincia e Comuni coinvolti. Difendere Urbino, Fermignano e gli altri Comuni esclusi significa tutelare l’entroterra, i servizi di prossimità, le scuole, le attività economiche e il presidio umano di aree fondamentali per l’equilibrio sociale e ambientale dell’intera provincia.
La Federazione ribadisce infine il proprio sostegno ai sindaci e annuncia che non permetterà che decisioni burocratiche compromettano il futuro delle comunità locali.