Politica
mercoledì 22 aprile 2026
Comuni montani, 73 enti ricorrono al TAR contro la nuova classificazione: rischio perdita fondi e servizi
newsSono 73 i Comuni italiani che hanno presentato ricorso al TAR contro il decreto attuativo della nuova classificazione dei territori montani, adottato dal Governo dopo l’intesa in Conferenza Unificata.
L’iniziativa, annunciata da ALI – Autonomie Locali Italiane, coinvolge amministrazioni di diverse regioni, tra cui Marche, Toscana, Piemonte, Liguria, Abruzzo, Umbria e Puglia.
L’azione legale è patrocinata dagli avvocati Antonio Bartolini, Antonella Mirabile e Marco Comaschi e si fonda su presunti profili di illegittimità costituzionale e violazione del diritto europeo.
In particolare, viene contestata la Legge 131/2025 e il relativo decreto attuativo, accusati di basarsi su criteri esclusivamente altimetrici e morfologici, trascurando elementi socioeconomici fondamentali.
Secondo i Comuni ricorrenti, la classificazione adottata riduce la “montanità” a parametri come altezza e pendenza, ignorando fattori determinanti quali accesso ai servizi, infrastrutture, spopolamento e fragilità economica.
Una scelta ritenuta in contrasto con i principi di equità e coesione territoriale sanciti anche a livello europeo.
Le conseguenze della declassificazione sarebbero rilevanti: i territori esclusi rischiano di perdere accesso a finanziamenti, incentivi per imprese e giovani, sostegni alla residenzialità e servizi pubblici essenziali.
Particolarmente critico il possibile impatto sul sistema scolastico, con riduzione delle classi e chiusura di plessi nelle aree interne.
Tra i promotori del ricorso anche il sindaco di Volterra Giacomo Santi, che sottolinea la necessità di una revisione complessiva dei criteri, introducendo parametri multidimensionali capaci di rappresentare le reali condizioni dei territori.
I Comuni chiedono al Governo e al Parlamento l’apertura di un confronto istituzionale nazionale per definire una nuova classificazione più equa e aderente alla realtà.
Il tema sarà al centro dell’incontro “Il danno della declassificazione dei Comuni montani”, in programma il 29 aprile alle ore 16 presso la sala stampa della Camera dei deputati, dove dieci sindaci illustreranno le criticità e gli effetti sui rispettivi territori.