Politica
martedì 20 ottobre 2026
Comune di Pesaro, contributo idrico 2026: 150mila euro per aiutare le famiglie a pagare le bollette dell’acqua
newsIl Comune di Pesaro mette a disposizione 150mila euro per il contributo idrico 2026, una misura destinata alle famiglie in difficoltà economica per aiutarle a sostenere il costo delle bollette dell’acqua. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 9 di mercoledì 21 ottobre alle ore 13 di giovedì 19 novembre 2026.
A presentare l’iniziativa sono il sindaco Andrea Biancani, l’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi e l’assessore al Bilancio Riccardo Pozzi, che inseriscono il provvedimento tra gli interventi comunali rivolti a contrastare gli effetti del caro-vita e le difficoltà legate alle spese abitative.
Lo stanziamento è stato aumentato di 50mila euro rispetto ai 100mila inizialmente previsti dal Fondo anticrisi, nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre 2025 con le organizzazioni sindacali.
«Sono risorse utili a sostenere il costo delle bollette dell’acqua e alleggerire quindi le spese domestiche», ha spiegato il sindaco Biancani, sottolineando che il contributo si aggiunge alle altre misure messe in campo dall’Amministrazione per rispondere alle difficoltà economiche delle famiglie.
A chi spetta il contributo idrico 2026
Il bando è rivolto ai nuclei familiari residenti nel Comune di Pesaro che si trovano in una specifica fascia economica, definita per raggiungere anche la cosiddetta “zona grigia”: cittadini che faticano a sostenere le spese domestiche, ma che non rientrano nei requisiti per alcune misure nazionali di sostegno.
Come precisato dall’assessore Luca Pandolfi, possono presentare domanda le famiglie con un ISEE ordinario o corrente in corso di validità superiore a 9.796 euro e non superiore a 15.000 euro. Sono invece esclusi i nuclei che beneficiano già del Bonus sociale idrico nazionale riconosciuto da ARERA per il 2026.
Per accedere al bando è necessario essere residenti a Pesaro da almeno un anno ed essere cittadini italiani, di uno Stato dell’Unione europea oppure cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti. Il richiedente o un componente del nucleo familiare ISEE deve inoltre essere intestatario di un contratto di fornitura idrica a uso domestico relativo all’abitazione di residenza.
È consentita una sola domanda per nucleo familiare e il contributo può essere riconosciuto per un unico contratto di fornitura.
Gli importi: da 60 a 220 euro in base al numero dei componenti
Il valore del contributo varia in funzione della composizione del nucleo familiare. L’importo cresce con il numero dei componenti, da un minimo di 60 euro per le famiglie composte da una persona fino a un massimo di 220 euro per i nuclei con nove o più componenti.
Gli importi previsti sono:
- 60 euro per una persona;
- 80 euro per due persone;
- 100 euro per tre persone;
- 120 euro per quattro persone;
- 140 euro per cinque persone;
- 160 euro per sei persone;
- 180 euro per sette persone;
- 200 euro per otto persone;
- 220 euro per nove o più persone.
Le risorse saranno assegnate fino all’esaurimento dello stanziamento disponibile, sulla base di una graduatoria ordinata per ISEE crescente. In caso di parità, saranno favoriti nell’ordine i nuclei familiari più numerosi, quelli con più minori e quelli con persone anziane di età superiore a 65 anni.
Per le utenze dirette, il contributo sarà riconosciuto attraverso una detrazione nelle bollette successive all’approvazione della graduatoria definitiva. Per le utenze indirette, come quelle condominiali, potrà essere applicato alla bolletta condominiale nei casi previsti oppure erogato tramite bonifico bancario intestato al beneficiario.
Come presentare la domanda online
Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente online attraverso il sito istituzionale del Comune di Pesaro, "www.comune.pesaro.pu.it" (https://www.comune.pesaro.pu.it/), nella sezione “Accedi ai servizi”, sottosezione “Servizi Sociali” – “Contributo IDRICO 2026”.
Per accedere alla procedura è necessario utilizzare SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) oppure Carta nazionale dei servizi (CNS). La finestra per l’invio delle domande si apre alle ore 9 del 21 ottobre e si chiude alle ore 13 del 19 novembre 2026.
Alla richiesta deve essere allegata una copia dell’ultima bolletta dell’acqua, dalla quale risulti leggibile il codice utente. In caso di utenza indiretta, occorre aggiungere la dichiarazione dell’amministratore di condominio o del titolare dell’utenza aggregata, completa del documento d’identità del dichiarante. I cittadini non appartenenti all’Unione europea devono presentare anche una copia del permesso o della carta di soggiorno in corso di validità.
Chi ha bisogno di assistenza nella compilazione può rivolgersi, previo appuntamento, allo sportello “Bandi e Avvisi” del Servizio alla Persona e alla Famiglia, in viale Mameli 9, al terzo piano.
Per fissare un appuntamento è possibile telefonare al numero 0721 387401 oppure scrivere a [email protected]. Lo sportello riceve il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 16.30.
La graduatoria delle domande ammesse e l’elenco di quelle escluse saranno pubblicati all’Albo pretorio online e nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito comunale. Per verificare l’esito della propria richiesta sarà necessario conservare il numero di protocollo assegnato al momento della presentazione.
Comune e sindacati: un intervento contro il caro-vita
Il contributo idrico si inserisce nel Protocollo d’intesa sulle linee di governo relative al Bilancio di previsione 2026, sottoscritto nel dicembre 2025 dal Comune di Pesaro con CGIL, CISL e UIL Pesaro Urbino e con le rispettive organizzazioni dei pensionati SPI, FNP e UILP Pesaro Urbino.
L’assessore al Bilancio Riccardo Pozzi ha evidenziato che l’incremento delle risorse rappresenta una scelta volta a mantenere il sostegno alle famiglie nonostante l’aumento dei costi che grava anche sui bilanci comunali.
Anche i rappresentanti sindacali Roberto Rossini, segretario generale CGIL Pesaro e Urbino, Maurizio Andreolini, responsabile CISL Pesaro e Urbino, e Maria Grazia Tiritiello, segretaria regionale UIL Marche, hanno sottolineato l’importanza della misura per le famiglie che faticano a sostenere le spese domestiche. Il contributo, hanno osservato, rientra in un percorso di contrattazione sociale che a Pesaro prosegue da oltre vent’anni.
L’obiettivo è offrire un sostegno concreto a chi deve affrontare costi crescenti per la casa, l’energia e i servizi essenziali, con particolare attenzione ai nuclei che non possono accedere ad altre forme di agevolazione.