Politica
mercoledì 09 settembre 2026
Cisgiordania, Matteo Ricci attacca il Governo: “L’Italia aderisca allo stop al commercio con gli insediamenti”
newsÈ scontro politico sulla posizione dell’Italia rispetto al commercio con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania.
Dodici Paesi, tra cui Francia, Regno Unito, Canada e Spagna, hanno annunciato l’intenzione di introdurre restrizioni nazionali al commercio di beni provenienti dagli insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale.
L’Italia non figura tra i Paesi aderenti all’iniziativa.
Sul tema interviene Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico, che critica la scelta del Governo Meloni e chiede all’Italia di aderire all’iniziativa.
«È grave e vergognoso: il Governo Meloni ha scelto il silenzio», afferma Ricci, sostenendo che il mancato coinvolgimento italiano lasci il Paese fuori da una misura che, a suo giudizio, rappresenta un’applicazione del diritto internazionale.
Secondo l’europarlamentare, gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali e il commercio dei prodotti provenienti da tali aree dovrebbe essere oggetto di restrizioni. Ricci richiama inoltre le iniziative già assunte dalle opposizioni italiane, sostenendo che Pd, M5S e AVS abbiano presentato una proposta unitaria sul tema e che in sede europea sia stata formalmente avanzata la richiesta di vietare il commercio con gli insediamenti.
La presa di posizione arriva dopo l’annuncio congiunto dei dodici Paesi, che hanno dichiarato di voler imporre restrizioni nazionali al commercio di beni con gli insediamenti oppure di sostenere restrizioni a livello europeo, mentre alcuni hanno indicato di stare valutando ulteriori misure secondo le rispettive procedure nazionali.
L’obiettivo dichiarato è reagire all’espansione degli insediamenti e alla violenza dei coloni contro i palestinesi.
La posizione italiana è stata invece differente. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sostenuto che decisioni di questo tipo debbano essere assunte a livello europeo, prendendo le distanze dall'iniziativa nazionale dei dodici Paesi.
La questione si inserisce in un quadro nel quale l’Italia ha comunque espresso, insieme ad altri Paesi europei, una posizione critica sull’espansione degli insediamenti.
Ad agosto, Italia, Francia, Germania e Regno Unito avevano definito inaccettabili i piani israeliani relativi all’area E1 e ribadito che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono contrari al diritto internazionale.
Ricci chiede ora un cambio di posizione del Governo italiano e conclude il suo intervento con un appello all’adesione dell’Italia alle misure contro il commercio con gli insediamenti.
La richiesta si inserisce nel più ampio confronto politico italiano ed europeo sulle sanzioni, sul diritto internazionale e sulla politica degli insediamenti israeliani in Cisgiordania.