Politica
domenica 22 febbraio 2026
Centrodestra su viale Trieste: “Restyling senza visione complessiva, rischio intervento parziale e divisivo”
newsIl centrodestra interviene sul progetto di riqualificazione del waterfront di viale Trieste denunciando l’assenza di una visione generale e condivisa capace di abbracciare l’intero sistema urbano mare-centro.
Secondo i consiglieri comunali Michele Redaelli, Serena Boresta, Daniele Malandrino, Cristina Canciani e Giovanni Corsini per Fratelli d’Italia, Dario Andreolli per la Lega, Marco Lanzi e Giulia Marchionni per Pesaro Svolta, Mauro Marinucci, Antonio Bartolomei e Giovanni Dallasta per Forza Italia, l’Amministrazione avrebbe scelto un’impostazione frammentaria che rischia di generare disuguaglianze tra le diverse zone della città.
Le critiche provenienti da albergatori, commercianti e operatori dell’area di Levante vengono considerate fondate e non strumentali.
Da anni, sottolineano i consiglieri, queste realtà segnalano problemi legati a decoro urbano, manutenzione, carenza di parcheggi, illuminazione insufficiente e servizi in difficoltà. Investire 12 milioni di euro su un tratto limitato del lungomare, senza una progettazione organica che includa l’intero asse da Ponente a Levante e le connessioni con via Marconi e viale della Repubblica, rischia di creare un lungomare a più velocità, accentuando le differenze tra zone invece di rilanciare in modo unitario l’offerta turistica della città.
Il centrodestra ribadisce che la scelta del concorso di idee è condivisibile in linea di principio, ma avrebbe dovuto essere accompagnata da un perimetro progettuale più ampio e da una strategia complessiva su viabilità, accessibilità, parcheggi e integrazione con il tessuto economico. In assenza di un disegno unitario, l’intervento rischia di essere soltanto scenografico, senza risolvere le criticità strutturali del lungomare.
Preoccupazione viene espressa anche per l’immediato futuro, con la stagione estiva ormai alle porte.
Secondo i consiglieri, per il 2026 servono interventi concreti e immediati su arredo urbano, verde pubblico, pulizia, sicurezza e accessibilità lungo tutto il litorale, evitando soluzioni improvvisate come quelle sperimentate negli anni passati.
L’appello finale è a un maggiore ascolto delle categorie economiche e dei professionisti del settore, ritenuto indispensabile per costruire un progetto realmente utile alla città e non autoreferenziale.