Politica
mercoledì 22 luglio 2026
Centro per l'autismo a Pesaro, il PD replica a Baiocchi: "I meriti sono del Comune, non della Regione"
newsIl Partito Democratico di Pesaro interviene sul dibattito relativo alla realizzazione del nuovo Centro per l'Autismo, replicando alle dichiarazioni del presidente della Commissione Sanità della Regione Marche, Nicola Baiocchi, che aveva definito l'acquisto dell'immobile un risultato del lavoro congiunto tra Regione Marche e AST.
Secondo il PD, Baiocchi "dimentica, o finge di dimenticare", il percorso che ha portato all'individuazione della sede del nuovo centro e il ruolo svolto dall'Amministrazione comunale.
Il partito sostiene che il consigliere regionale sia rimasto assente nelle fasi operative del progetto e che oggi rivendichi risultati che, a suo avviso, appartengono ad altri.
Nella ricostruzione fornita dal PD, il percorso prende avvio con i primi finanziamenti destinati all'opera, pari a 400 mila euro stanziati dalla Giunta Ceriscioli, ai quali si sono aggiunti 200 mila euro messi a disposizione dalla Giunta Acquaroli.
La prima sede individuata era quella di via Vatielli-via Alfano, per la quale il Consiglio comunale di Pesaro approvò nel dicembre 2024 la variante urbanistica necessaria al cambio di destinazione d'uso.
Successivamente, secondo il PD, il progetto avrebbe subito un rallentamento legato alla collocazione della Centrale Operativa Territoriale (COT), situazione che avrebbe costretto il Comune a valutare nuove soluzioni, tra cui l'ex Manicomio e la struttura di Villa Fastiggi, fino ad arrivare alla proposta dell'ex asilo Alberone di via Gattoni, avanzata nell'ottobre 2025 dal sindaco Andrea Biancani e dall'assessore Pandolfi.
Il Partito Democratico sostiene che sia stata proprio questa soluzione a consentire di sbloccare definitivamente il progetto, permettendo all'AST di procedere con l'acquisizione dell'immobile.
Per il PD, il percorso dimostra come la tutela delle persone con disabilità passi attraverso il confronto istituzionale e le scelte amministrative concrete, respingendo quella che definisce "propaganda dell'ultima ora".