Politica
venerdì 12 giugno 2026
Case di Comunità nelle Marche, Mangialardi (PD) attacca: “Mancano medici e le strutture restano vuote”
newsIl consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi interviene sul tema della sanità territoriale nelle Marche, denunciando la carenza di medici di medicina generale e le difficoltà operative delle Case di Comunità, strutture previste dal PNRR Missione Salute per rafforzare l’assistenza di prossimità.
Secondo Mangialardi, “il Governo Meloni e la Giunta Acquaroli sono in stato confusionale”, poiché, a fronte della realizzazione delle nuove strutture, non sarebbe stato risolto il problema della disponibilità del personale sanitario necessario a garantirne il funzionamento.
Il consigliere richiama inoltre il recente decreto annunciato dal ministro della Salute Orazio Schillaci, successivamente ritirato, che avrebbe previsto il trasferimento di medici verso le Case di Comunità per attivare i servizi previsti.
Nel mirino del consigliere dem c’è anche la situazione di Serra de’ Conti, in provincia di Ancona.
Mangialardi ricorda di aver presentato un’interrogazione regionale sulla riduzione della presenza di una dottoressa nell’ambulatorio locale, oggi disponibile soltanto un giorno alla settimana perché impegnata anche presso la struttura territoriale di Arcevia.
Per il consigliere regionale, questa organizzazione rischia di penalizzare soprattutto i cittadini più anziani e le comunità delle aree interne, privandole di punti di riferimento sanitari di prossimità.
La carenza strutturale di medici di medicina generale, sostiene, costringe i professionisti a suddividere il proprio lavoro tra ambulatori territoriali e Case di Comunità, senza riuscire a garantire la presenza continuativa prevista dal modello organizzativo.
Mangialardi sottolinea che, a pochi giorni dalla scadenza dei termini legati alla Missione 6 Salute del PNRR, resta aperto il nodo del potenziamento della medicina territoriale.
Secondo il consigliere, le misure adottate finora non sarebbero sufficienti a garantire una copertura adeguata dei servizi sanitari locali e rischierebbero di tradursi in una riduzione della presenza sanitaria sul territorio.