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giovedì 08 ottobre 2026

Casa e affitti, Matteo Ricci: “La crisi abitativa è un’emergenza per tutta Europa”

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Casa e affitti, Matteo Ricci: “La crisi abitativa è un’emergenza per tutta Europa”

La crisi abitativa è diventata un’emergenza sociale in Europa. A sostenerlo è l’europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci, intervenuto questa mattina in diretta a Toscana TV, a partire dalle proteste registrate in Spagna e dal crescente peso degli affitti nelle principali città europee.

Secondo Ricci, la questione della casa e quella del lavoro rappresentano due fattori determinanti per le condizioni economiche delle famiglie. L’europarlamentare ha sostenuto che il costo degli affitti, insieme alla precarietà o ai bassi salari, rischia di incidere significativamente sulla capacità delle famiglie di arrivare a fine mese.

Nel suo intervento Ricci ha richiamato anche le iniziative dell’Unione europea sugli affitti brevi. Il riferimento arriva mentre la Commissione europea ha presentato, il 9 settembre 2026, la proposta di Affordable Housing Act, un quadro destinato a sostenere Stati membri, regioni e città nelle aree caratterizzate dalle maggiori pressioni sul mercato abitativo. La proposta prevede strumenti per individuare le zone sottoposte a stress abitativo e fornire alle autorità pubbliche un quadro più chiaro per adottare misure proporzionate, comprese quelle relative agli alloggi destinati agli affitti di breve durata.

La Commissione europea ha inoltre evidenziato come la pressione abitativa sia particolarmente forte nelle grandi città e nelle destinazioni turistiche, dove l’utilizzo degli immobili per finalità diverse dalla residenza principale può incidere sulla disponibilità di abitazioni a lungo termine.

Per Ricci, il passaggio successivo dovrebbe essere la creazione di un fondo europeo dedicato alla casa, con risorse destinate in particolare all’housing sociale e alle case popolari. Il tema si inserisce nel confronto sul prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea, relativo al periodo 2028-2034. La Commissione europea ha proposto un quadro finanziario complessivo da 2.000 miliardi di euro e ha inserito tra le priorità investimenti nelle persone, negli Stati membri e nelle regioni.

Nel suo intervento l’europarlamentare ha collegato la crisi abitativa anche al caro energia e all’aumento dei costi di carburanti e trasporti, sostenendo che l’aumento delle spese essenziali può alimentare nuove tensioni sociali. Ricci ha auspicato che eventuali mobilitazioni si svolgano in modo pacifico.

L’europarlamentare ha quindi rivolto l’attenzione alla situazione italiana, sostenendo che le difficoltà economiche siano particolarmente rilevanti in un Paese che, a suo giudizio, registra una crescita contenuta rispetto ad altri Stati europei. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il PNRR, sottolineando il peso delle risorse europee e la conclusione del programma prevista entro la fine del 2026.

Sul tema della casa, la situazione italiana presenta effettivamente criticità strutturali evidenziate anche dalla Commissione europea. Nel documento sul Semestre europeo 2026, Bruxelles segnala una quota contenuta di edilizia sociale, lunghi tempi di attesa, una presenza significativa di abitazioni non occupate e un’elevata diffusione degli affitti brevi. La Commissione rileva inoltre che in circa un decimo delle province italiane i costi degli affitti superano un terzo dei salari medi.

Il tema della casa è quindi destinato a rimanere centrale nel confronto europeo e nazionale, tra costo degli affitti, disponibilità di abitazioni, housing sociale, affitti brevi e sostegno alle famiglie. Per Ricci, la discussione sul bilancio UE 2028-2034 rappresenta in questo senso un passaggio decisivo per stabilire quante risorse destinare alle politiche abitative.

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