Politica
mercoledì 21 ottobre 2026
Cartoceto, no alla variante industriale di via Cerquelle: il Comune valuta il ricorso al TAR
newsCartoceto si oppone alla variante urbanistica di via Cerquelle, nel territorio di Colli al Metauro, che prevede la trasformazione di circa sei ettari attualmente destinati a uso residenziale e terziario in un’area industriale, a ridosso dell’abitato di Lucrezia. Il Comune ha ribadito la propria contrarietà al progetto e sta valutando, con il supporto di legali, la possibilità di presentare un ricorso al TAR contro il provvedimento della Provincia di Pesaro e Urbino che ha escluso la variante dalla procedura completa di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
La posizione dell’amministrazione è stata confermata dal sindaco Matteo Andreoni durante l’assemblea pubblica del 15 ottobre, organizzata dal Comitato cittadino Via Cerquelle Ambiente e Salute nella Sala Cecchini di Lucrezia. All’incontro hanno partecipato anche il vicesindaco Michele Mariotti, l’assessore Matteo Rondina e il presidente del Consiglio comunale Luigi D’Ambrosio.
Nel corso dell’assemblea, Andreoni ha richiamato gli atti con cui il Comune ha formalizzato la propria opposizione alla variante: le osservazioni tecniche del 19 settembre 2025, la richiesta di assoggettabilità a VAS del 15 dicembre 2025, l’atto di indirizzo della Giunta del 13 febbraio 2026 e il parere contrario espresso il 23 giugno 2026, durante la prima seduta della Conferenza di copianificazione e valutazione interistituzionale (CeVI).
Al centro della contestazione c’è la determinazione provinciale n. 1319 del 30 settembre 2026, con cui la Provincia di Pesaro e Urbino ha escluso la variante dalla procedura completa di VAS. L’amministrazione di Cartoceto contesta, in particolare, l’interpretazione contenuta nel provvedimento secondo cui il riferimento a possibili misure di mitigazione avrebbe rappresentato un’attenuazione della contrarietà del Comune.
«È una deduzione che respingiamo con forza. Richiamare eventuali mitigazioni non significa cambiare posizione», ha dichiarato Andreoni, sostenendo che le valutazioni amministrative debbano basarsi su elementi oggettivi e sulla conoscenza concreta dei territori interessati, considerando gli effetti delle scelte urbanistiche sull’ambiente e sulla vita dei residenti.
Il sindaco ha inoltre chiarito che l’assenza degli uffici comunali dall’ultima seduta della CeVI, convocata dal Comune di Colli al Metauro con un preavviso ritenuto tardivo, non ha determinato l’esclusione della variante dalla procedura completa di VAS. Andreoni ha ricordato che, in quella sede, Cartoceto non dispone del diritto di voto.
Un altro punto sollevato riguarda il mancato riscontro alle richieste di approfondimento sulla presenza di fabbricati rurali di pregio e industrie a rischio di incidente rilevante (RIR). Secondo quanto dichiarato dal sindaco, la scelta di non fornire ulteriori riscontri sarebbe stata consapevole e strategica, con l’obiettivo di non indebolire la posizione sostenuta dall’amministrazione.
Cartoceto ribadisce di non essere contrario allo sviluppo economico e produttivo in quanto tale, ma ritiene che un insediamento industriale di queste dimensioni debba essere collocato in un contesto adeguato. «Faremo tutto quanto rientra nelle nostre competenze per tutelare i residenti e contrastare questo intervento», ha affermato Andreoni, aprendo al tempo stesso alla possibilità di un confronto con il sindaco di Colli al Metauro per individuare una soluzione alternativa più coerente con il territorio.
La vicenda resta quindi aperta sul piano amministrativo e urbanistico, mentre il Comune di Cartoceto valuta le iniziative legali da intraprendere per sostenere la propria posizione e tutelare l’area vicina all’abitato di Lucrezia.