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sabato 14 marzo 2026

Caro energia nelle Marche, Ruggeri (M5S): "Famiglie e imprese allo stremo, la Regione intervenga"

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Caro energia nelle Marche, Ruggeri (M5S): "Famiglie e imprese allo stremo, la Regione intervenga"

Il caro energia nelle Marche torna al centro del dibattito politico regionale. 

A lanciare l’allarme è Marta Ruggeri, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, prima firmataria di un’interrogazione depositata in Consiglio regionale e sostenuta anche dagli altri esponenti dell’opposizione, che chiede interventi urgenti per contrastare gli effetti dei rincari su famiglie e imprese.

Secondo Ruggeri, le tensioni geopolitiche nel Golfo Persico stanno aggravando una situazione già critica, con un aumento repentino dei costi di carburanti, bollette e materie prime

«Le cronache dei quotidiani locali – afferma – ci restituiscono il quadro di una regione in ginocchio. Dietro i rincari-lampo si intravede anche l’ombra inaccettabile della speculazione, che rischia di trasformare una crisi internazionale in un extra-profitto per pochi».

La consigliera descrive uno scenario che coinvolge numerosi settori produttivi. Autotrasporto, meccanica, mobile-arredo, agricoltura, pesca e costruzioni stanno affrontando aumenti significativi dei costi. In particolare, il gasolio agricolo avrebbe registrato aumenti fino al 40% in pochi giorni, con conseguenze dirette sui prezzi dell’ortofrutta e quindi sul carrello della spesa dei cittadini

Situazione critica anche per le marinerie marchigiane, alle prese con costi sempre più elevati per il carburante dei pescherecci, con il rischio di ridurre il pescato locale e generare ulteriori rincari al dettaglio.

Alle difficoltà dei settori primari si aggiunge la preoccupazione per il comparto delle costruzioni. 

Ruggeri segnala infatti rincari speculativi sui materiali da costruzione, dall’acciaio al bitume, che potrebbero provocare il blocco dei cantieri e mettere a rischio la conclusione nei tempi previsti dei lavori legati alla ricostruzione post-sisma e ai progetti del PNRR.

Di fronte a questa situazione, l’interrogazione chiede alla Regione Marche una serie di misure urgenti. 

Tra le proposte figurano fondi straordinari per sostenere le famiglie in povertà energetica e le microimprese più colpite, l’istituzione di un tavolo regionale di monitoraggio anti-speculazione e la promozione, a livello nazionale, di una tassazione sugli extraprofitti delle multinazionali energetiche, con risorse destinate al taglio delle accise.

La proposta include anche interventi strutturali per rafforzare l’indipendenza energetica del territorio, tra cui finanziamenti per impianti fotovoltaici sui capannoni industriali, l’accelerazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e la creazione di un Fondo regionale per il Reddito Energetico, destinato a sostenere l’installazione di micro-impianti fotovoltaici per le famiglie in difficoltà.

«La vera indipendenza energetica – conclude Ruggeri – si può ottenere solo accelerando sulle fonti rinnovabili e riducendo la dipendenza dalle fonti fossili. Il Consiglio regionale su questo tema si era già espresso all’unanimità nella scorsa legislatura. Ora è il momento che la Giunta passi dalle parole ai fatti, prima che la crisi colpisca definitivamente l’economia e le famiglie marchigiane».

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