Politica
lunedì 28 settembre 2026
Caregiver familiari, Ruggeri presenta una mozione in Regione: «Servono tutele e sostegni concreti»
newsRiconoscere e sostenere concretamente i caregiver familiari, garantendo loro tutele economiche, previdenziali e assistenziali.
È quanto chiede la mozione n. 123/26 presentata dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri e sottoscritta dagli altri consiglieri di minoranza.
L’atto, presentato il 23 settembre 2026, risulta al momento non ancora discusso dal Consiglio regionale delle Marche.
L’iniziativa nasce, secondo quanto riferito da Ruggeri, da un’interlocuzione con esponenti della rete nazionale Caregiver Familiari Uniti (CFU), impegnata nella promozione di proposte a sostegno delle persone che assistono familiari non autosufficienti.
«Il sistema dell’assistenza della nostra regione si regge sul lavoro silenzioso e fondamentale di migliaia di persone, prevalentemente donne, che spesso sono costrette ad abbandonare il lavoro, rinunciare al reddito e sacrificare la propria salute», afferma Ruggeri.
La consigliera sostiene la necessità di rafforzare le tutele previdenziali, lavorative ed economiche per i caregiver familiari.
La mozione chiede inoltre che la Regione Marche si faccia promotrice presso Governo e Parlamento di una revisione della normativa nazionale sui caregiver, intervenendo sulle misure attualmente in discussione che, secondo diverse associazioni, non sarebbero sufficienti a rispondere alle esigenze delle famiglie.
Accanto alla dimensione nazionale, Ruggeri chiede un ruolo diretto della Regione: «Non possiamo aspettare una legge nazionale: servono servizi e sostegni concreti sul territorio per le famiglie che ogni giorno garantiscono assistenza ai propri cari».
L’obiettivo indicato nella mozione è quindi quello di rafforzare il riconoscimento del lavoro di cura svolto dai familiari, attraverso strumenti economici, previdenziali, assistenziali e lavorativi.
«Le famiglie non chiedono privilegi, ma il riconoscimento di diritti e di un lavoro di cura fondamentale per tutta la comunità», conclude Ruggeri.