Politica
venerdì 03 luglio 2026
Capitale Europea della Cultura 2033: Pesaro e Urbino avviano a Bruxelles il percorso di candidatura condivisa
newsPesaro e Urbino compiono un nuovo passo verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, avviando un confronto istituzionale con la Commissione europea a Bruxelles.
L'incontro, svoltosi con Marie Imbert, Coordinator of the European Capitals of Culture, ha rappresentato un momento di approfondimento utile a definire le linee guida del percorso in vista dell'apertura della procedura ufficiale.
Alla riunione hanno partecipato il vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Pesaro, Daniele Vimini, e l'assessora alla Cultura del Comune di Urbino, Lara Ottaviani, accompagnati dall'europarlamentare Matteo Ricci, che aveva già avviato il dialogo con la Commissione europea durante il suo mandato da sindaco di Pesaro.
Nel corso dell'incontro è stato definito anche il cronoprogramma della candidatura.
La manifestazione di interesse è attesa all'inizio del 2027, mentre il bando ufficiale dovrebbe essere pubblicato tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028.
Un calendario che spinge i promotori a proseguire fin da subito il lavoro di ascolto, coprogettazione e costruzione del dossier.
La proposta illustrata a Bruxelles si fonda su una visione policentrica, che vede Pesaro e Urbino come città capofila di un progetto condiviso con l'intera provincia di Pesaro e Urbino.
Un modello che raccoglie l'eredità di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024, esperienza che ha coinvolto i 50 Comuni del territorio, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e comunità locali.
Nel percorso assume un ruolo strategico anche Fano, insieme agli altri principali centri della provincia.
In particolare, viene evidenziato il valore della recente scoperta della Basilica di Vitruvio, ritenuta un elemento capace di rafforzare il profilo culturale e internazionale del territorio. È stato inoltre annunciato che il sindaco di Urbino ha già contattato il sindaco di Fano per anticipare i contenuti dell'incontro di Bruxelles e avviare un prossimo confronto congiunto tra le tre città, finalizzato al coinvolgimento diretto di Fano nella candidatura.
La strategia guarda anche a un coinvolgimento dell'intera Regione Marche, con l'obiettivo di costruire un'alleanza istituzionale ampia.
Tra le ipotesi illustrate figura la partecipazione degli altri quattro capoluoghi marchigiani – Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno – ai quali potrebbe essere dedicato un trimestre di programmazione culturale durante l'anno della Capitale Europea della Cultura.
Il percorso partirebbe da Ancona, valorizzando l'esperienza della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Tra le indicazioni emerse dalla Commissione europea vi è anche la necessità di sviluppare partenariati con precedenti e future Capitali Europee della Cultura, oltre che con le Capitali Italiane della Cultura, favorendo scambi di competenze, progettazione condivisa e collaborazioni internazionali.
L'obiettivo dei prossimi mesi sarà consolidare il progetto comune tra Pesaro e Urbino, ampliare il coinvolgimento della provincia, rafforzare la rete regionale e costruire relazioni anche in ambito interregionale, preparando con largo anticipo una candidatura che punta a rappresentare l'intero sistema culturale marchigiano nel panorama europeo.