Politica
venerdì 20 febbraio 2026
Cammino di Sant’Ubaldo, Vitri (PD): "Proposta in Regione per valorizzare l’entroterra marchigiano"
newsValorizzare il Cammino di Sant’Ubaldo e i territori dell’entroterra marchigiano attraversati dal percorso: è questo l’obiettivo della mozione presentata in Regione dalla consigliera regionale Micaela Vitri.
Il Cammino si sviluppa tra Umbria e Marche lungo antiche vie appenniniche, sentieri monastici e borghi di rilevante valore storico e naturalistico, coinvolgendo direttamente l’area interna della provincia di Pesaro e Urbino.
Nel territorio marchigiano il tracciato interessa centri come Apecchio, porta d’ingresso dal versante umbro, Piobbico legata alla tradizione dell’Eremo di Sant’Ubaldo, Cantiano storico snodo appenninico, Cagli crocevia di percorsi medievali e Serra Sant’Abbondio con l’Abbazia di Fonte Avellana, oltre ai territori dell’Unione Montana del Catria e Nerone e dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro.
Si tratta di aree caratterizzate dalla presenza di eremi e abbazie, da una rete sentieristica già esistente e integrabile nel sistema regionale dei Cammini e da una forte vocazione naturalistica tra Monte Catria e Monte Nerone.
Il Cammino nasce per valorizzare i luoghi legati alla figura di Sant’Ubaldo Baldassini, protagonista della spiritualità appenninica medievale, e rappresenta oggi un’infrastruttura culturale e spirituale capace di generare sviluppo sostenibile e rafforzare il legame tra le comunità umbre e marchigiane.
Con la mozione presentata, la consigliera Vitri chiede che il Cammino di Sant’Ubaldo venga inserito tra quelli riconosciuti e valorizzati dalla Regione Marche nell’ambito della nuova legge nazionale per la promozione dei Cammini d’Italia, recentemente approvata dal Parlamento con uno stanziamento di 5 milioni di euro per il triennio 2026-2028, che si aggiungono agli oltre 30 milioni già previsti dal Ministero del Turismo.
I dati confermano la crescita del settore: nel 2024 i camminatori in Italia sono stati almeno 191.000, in aumento rispetto ai 148.000 del 2023.
Una tendenza che evidenzia come il turismo lento e sostenibile rappresenti una leva concreta di sviluppo soprattutto per le aree interne.
Nelle Marche sono già riconosciuti percorsi come la Via Lauretana, il Cammino Francescano della Marca, il Cammino di San Benedetto, il Cammino delle Terre Mutate, il Cammino dei Forti, il Cammino della Sirena Mitì, il Grande Anello dei Borghi, il Cammino della Linea Gotica, il Sentiero del Monte San Bartolo e il Cammino dei Cappuccini.
Il Cammino di Sant’Ubaldo viene indicato come ulteriore tassello strategico di questa rete regionale, con la richiesta di attivare azioni di promozione, segnaletica, manutenzione e un coordinamento con la Regione Umbria per una valorizzazione interregionale.