Politica
venerdì 18 settembre 2026
Bollo auto 2027, nelle Marche allarme per il mancato gettito: Ruggeri (M5S) chiede garanzie al Governo
newsBollo auto 2027 e risorse per le Regioni: la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri interviene sulla misura di esenzione prevista dal Governo, sollevando interrogativi sulle conseguenze finanziarie per le Marche.
Secondo i dati riportati nel suo intervento, la platea potenzialmente interessata nella regione comprende 663.571 cittadini e 939.238 veicoli entro gli 80 kW.
Il gettito regionale derivante dal bollo auto viene indicato in circa 160 milioni di euro all'anno.
Secondo le stime citate da Ruggeri, la nuova esenzione potrebbe determinare una riduzione delle entrate marchigiane pari a circa 50 milioni di euro ogni anno.
La consigliera chiede quindi di chiarire le modalità con cui sarà garantita la compensazione delle risorse alle Regioni.
«Per le Marche non stiamo parlando di qualche spicciolo: 50 milioni all'anno sono risorse che valgono servizi e che dovranno essere compensate», afferma Ruggeri, che contesta l'impostazione comunicativa del Governo e sollecita maggiori informazioni sugli effetti della misura sul bilancio regionale.
Copertura del bollo auto: il nodo delle risorse PNRR
Un secondo elemento evidenziato dalla consigliera riguarda la copertura finanziaria dell'intervento, quantificato in circa 2,3 miliardi di euro.
Ruggeri sostiene che 1,698 miliardi sarebbero coperti attraverso economie accertate del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
La consigliera pone l'accento sulla durata delle risorse utilizzate per finanziare la misura, chiedendo quali strumenti saranno disponibili nel caso in cui l'esenzione dovesse diventare strutturale.
La questione, secondo la sua posizione, riguarda la necessità di assicurare alle Regioni una copertura stabile del mancato gettito.
Marche, sanità e servizi pubblici al centro del dibattito
Ruggeri richiama inoltre le esigenze finanziarie della Regione Marche, con particolare riferimento al finanziamento della sanità, del trasporto pubblico e dei servizi sociali.
Nel suo intervento sostiene che la riduzione del carico fiscale per le famiglie debba essere accompagnata da una pianificazione sostenibile per i bilanci territoriali.
La consigliera cita infine i dati Istat sulla pressione fiscale italiana, indicando un valore del 43,1% del PIL nel 2025, rispetto al 42,4% del 2024.
Il dato viene collegato alla sua critica alle promesse di riduzione della pressione fiscale e alla richiesta di una diminuzione del carico tributario che sia effettiva e duratura.
«Alle famiglie serve una riduzione del carico fiscale che sia reale, stabile e sostenibile», conclude Ruggeri, chiedendo che l'attuazione dell'esenzione dal bollo auto non comporti nel tempo un trasferimento dei costi sui territori.