Politica
mercoledì 02 settembre 2026
Blackout telefonici nell’entroterra, Ruggeri attacca la Regione: «Risposta burocratica e nessuna concretezza»
newsLa risposta della Giunta Regionale delle Marche all’interrogazione sui blackout telefonici e di rete nell’entroterra pesarese accende lo scontro politico in Consiglio regionale.
A intervenire è la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, che giudica insufficiente il riscontro fornito dall’Assessore regionale alla Digitalizzazione e accusa la Regione di non avere messo in campo strumenti concreti per affrontare i disservizi che coinvolgono cittadini, imprese e amministrazioni comunali.
«Leggendo la risposta formale della Giunta Regionale alla mia interrogazione sui blackout telefonici e di rete nell’entroterra pesarese, c’è da rimanere sbigottiti», afferma Ruggeri.
Secondo la consigliera regionale, la Regione avrebbe dichiarato di non avere competenze dirette, limitando il proprio ruolo alla raccolta e all’organizzazione delle segnalazioni provenienti dai Comuni per trasmetterle ai gestori delle telecomunicazioni.
Per la capogruppo del Movimento 5 Stelle si tratta di una posizione che non può essere considerata sufficiente di fronte ai problemi registrati nelle aree interne della provincia di Pesaro e Urbino.
«Una resa burocratica inaccettabile di fronte ai disservizi vissuti da residenti, imprese e sindaci», sostiene Ruggeri.
Al centro delle critiche viene indicato anche il caso di Pietrarubbia, citato nella risposta ufficiale della Regione. Secondo quanto riferisce Ruggeri, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale avrebbe confermato l’esclusione dell’area dai finanziamenti del Piano PNRR 5G.
Un elemento che, secondo la consigliera pentastellata, dimostrerebbe la necessità di un maggiore impegno istituzionale nella tutela dei territori rimasti fuori dai programmi di finanziamento.
«Che cosa ha fatto la Regione quando si decidevano le mappe dei finanziamenti?», chiede Ruggeri, accusando la Giunta di essersi limitata successivamente a svolgere un ruolo di collegamento tra Comuni e operatori privati delle telecomunicazioni.
La polemica coinvolge anche la maggioranza che sostiene la Giunta regionale.
Ruggeri evidenzia come, negli ultimi giorni, alcuni consiglieri di maggioranza abbiano presentato due interrogazioni sullo stesso tema dei blackout telefonici e della connettività nelle aree interne.
Secondo la capogruppo del Movimento 5 Stelle, questa situazione evidenzierebbe una contraddizione politica.
«Anziché governare e pretendere soluzioni concrete dai propri assessori, gli esponenti di destra si mettono la casacca dell’opposizione», afferma Ruggeri, criticando l’iniziativa dei consiglieri di maggioranza.
Il tema della copertura telefonica e digitale nell’entroterra pesarese riguarda direttamente anche il funzionamento dei servizi pubblici.
Ruggeri richiama il caso di Borgo Pace, dove i blackout avrebbero causato problemi persino ai centralini comunali, sottolineando come la questione non possa essere affrontata soltanto attraverso segnalazioni e passaggi burocratici.
«Risolvere il divario digitale e i blackout che bloccano persino i centralini dei Municipi non si fa a parole», conclude Marta Ruggeri.
La richiesta alla Giunta regionale è quella di mettere in campo un piano concreto per affrontare i problemi di connettività e garantire servizi adeguati ai cittadini delle aree interne.
Per la capogruppo del Movimento 5 Stelle, cittadini, imprese e sindaci dell’entroterra hanno bisogno di risposte operative e di un maggiore coordinamento istituzionale per tutelare quello che viene indicato come un diritto fondamentale: l’accesso stabile alle reti telefoniche e digitali.