Politica
mercoledì 21 ottobre 2026
Biosfera, scontro sulla Commissione Controllo e Garanzia: Lanzi accusa la maggioranza di boicottaggio
newsSi accende il confronto politico a Pesaro sulla Biosfera e sul funzionamento della Commissione consiliare Controllo e Garanzia.
Il presidente della commissione, Marco Lanzi, insieme ai consiglieri Serena Boresta e Giovanni Dallasta, denuncia quella che definisce una scelta di boicottaggio da parte dei rappresentanti della maggioranza, che avrebbero annunciato la propria assenza dalla seduta convocata per affrontare la vicenda della Biosfera.
Secondo i firmatari della presa di posizione, l’eventuale mancato raggiungimento del numero legale impedirebbe alla commissione di svolgere il proprio compito istituzionale.
«Il controllo non si sospende per decisione politica», sostengono, ribadendo che la Commissione Controllo e Garanzia rappresenta uno strumento a tutela delle minoranze consiliari, dell’intero Consiglio comunale e dei cittadini.
La contestazione riguarda la scelta, attribuita ai consiglieri del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, di non partecipare alla seduta.
Per Lanzi, Boresta e Dallasta, la commissione dovrebbe essere una sede di confronto e approfondimento anche sulle questioni che la maggioranza non ritiene prioritarie, senza che il suo funzionamento dipenda dalle convenienze politiche.
Biosfera, chiesti chiarimenti su atti e procedure
Al centro della convocazione c’è la richiesta di fare chiarezza sulle procedure che hanno portato alla realizzazione della Biosfera di Pesaro, opera pubblica finanziata con risorse destinate all’innovazione e allo sviluppo della città.
I promotori della seduta precisano che l’obiettivo non sarebbe stato quello di avviare un processo politico, ma di ottenere informazioni e documentazione sulla scelta del progetto, sui criteri adottati per assumere le decisioni e sulle verifiche effettuate nelle diverse fasi dell’affidamento.
Alla commissione era prevista anche la partecipazione del presidente della Fondazione Pescheria, che, secondo quanto riferito dai firmatari, aveva accolto l’invito e dato la propria disponibilità a fornire chiarimenti.
«I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i soldi pubblici», affermano Lanzi, Boresta e Dallasta, chiedendo trasparenza sulle scelte amministrative e sulle procedure seguite per un’opera sulla quale, sostengono, sono state evidenziate criticità.
Il richiamo alle prerogative delle minoranze
Nel documento, i firmatari richiamano anche il quadro normativo relativo alle funzioni di controllo delle opposizioni.
In particolare, citano l’articolo 44 del decreto legislativo 267/2000, il Testo unico degli enti locali (TUEL), che tutela le prerogative delle minoranze e richiama, secondo le disposizioni statutarie, la presidenza delle commissioni di controllo e garanzia in capo all’opposizione.
Viene inoltre menzionato un parere del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno del 27 luglio 2016, relativo al cosiddetto ostruzionismo di maggioranza.
Secondo l’interpretazione richiamata dai consiglieri, assenze sistematiche e preordinate a far mancare il numero legale potrebbero compromettere l’esercizio dei diritti delle minoranze.
Lanzi, Boresta e Dallasta annunciano che, qualora la seduta non dovesse svolgersi, le presenze, le assenze e le circostanze saranno riportate a verbale. I firmatari dichiarano inoltre di voler valutare le iniziative istituzionali necessarie a tutelare le prerogative della commissione e a garantirne il funzionamento.
«Sulla Biosfera servono chiarezza, documenti e risposte»
La presa di posizione si conclude con una critica alla scelta di non partecipare al confronto istituzionale.
Secondo i firmatari, se le procedure relative alla Biosfera si sono svolte correttamente, la commissione dovrebbe essere proprio la sede in cui illustrarle e documentarle.
La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto politico sulla gestione dell’opera e sul ruolo degli organismi consiliari di controllo.
Al momento, le contestazioni riportate nel documento rappresentano la posizione del presidente della commissione e dei due consiglieri firmatari.
«L’attività di controllo non è un ostacolo da aggirare, né il confronto un’opzione da concedere a piacimento», sostengono.
La richiesta conclusiva è di poter esaminare gli atti e ottenere risposte nella sede istituzionale competente.
Il documento è firmato da Marco Lanzi, presidente della Commissione Controllo e Garanzia, e dai consiglieri Serena Boresta e Giovanni Dallasta.