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venerdì 19 dicembre 2025

Bilancio 2026, il Centrodestra attacca: “Pesaro usata come un bancomat, Biancani è il sindaco delle tasse”

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Bilancio 2026, il Centrodestra attacca: “Pesaro usata come un bancomat, Biancani è il sindaco delle tasse”

Il centrodestra attacca duramente il bilancio di previsione 2026 del Comune di Pesaro, definendolo la conferma di una linea politica basata sull’aumento sistematico di tasse, tariffe e canoni. 

Per i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Pesaro Svolta, il sindaco Andrea Biancani avrebbe ormai assunto il ruolo di “sindaco delle tasse”, completando nel 2026 una manovra iniziata già con il bilancio 2025.

Secondo l’opposizione, gli aumenti previsti non rappresentano interventi isolati ma una scelta strutturale che, anno dopo anno, rende più costoso vivere, lavorare e investire in città. 

Il bilancio 2026, affermano i consiglieri, presenta un ampio elenco di rincari che coinvolgono commercio, sport, famiglie e imprese. 

Tra questi figurano l’aumento del 17% della tassa di occupazione del suolo pubblico per commercianti e ambulanti, il +17% sul canone pubblicitario e sulle pubbliche affissioni, oltre a forti incrementi per l’utilizzo degli impianti sportivi, con aumenti che partono dal 21,6% e arrivano, in alcuni casi, fino al 127%.

A questi si aggiungono l’aumento dei costi per Casa Aura, le nuove tariffe sulle pratiche dello sportello SUE, l’introduzione di costi fino a 300 euro per i certificati di cittadinanza italiana e l’aggiornamento delle tariffe per l’utilizzo delle sale comunali per matrimoni, con importi differenziati e penalizzazioni per i non residenti.

Il centrodestra inserisce questi interventi in un quadro già appesantito dagli aumenti introdotti nel 2025, tra cui l’aliquota unica Irpef allo 0,8% per tutti gli scaglioni di reddito, definita iniqua dall’opposizione, l’aumento dell’Imu, l’incremento della tassa di soggiorno per strutture ricettive, la stangata sulla Tari per le seconde case e l’aumento dei parcheggi a pagamento.

Secondo i consiglieri, la finalità della manovra sarebbe esclusivamente quella di incrementare le entrate, senza una strategia di sviluppo o un miglioramento strutturale dei servizi. 

Una scelta che, a loro avviso, deriverebbe anche da una maggioranza descritta come divisa e in difficoltà, con tensioni interne a Movimento 5 Stelle e Verdi, un Partito Democratico impegnato nella ricerca di nuovi assessori e una lista civica del sindaco in attesa di rappresentanza in giunta.

Il bilancio 2026, conclude il centrodestra, rappresenterebbe quindi non solo una scelta economica ma anche il riflesso di una crisi politica, i cui effetti ricadrebbero direttamente sui cittadini, chiamati a sostenere il peso di una gestione giudicata priva di visione e progettualità.

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