Politica

martedì 29 novembre 2022

Biancani abbandona l'Aula del Consiglio regionale, protesta "per le assenze ripetute di alcuni assessori"

Biancani abbandona l'Aula del Consiglio regionale, protesta "per le assenze ripetute di alcuni assessori"

di Ufficio Stampa

Il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani (PD) ha lasciato l’Aula nel corso dei lavori dell’ultima seduta in segno di protesta “per le assenze ripetute di alcuni componenti della Giunta che causano il rinvio di risposte a quesiti urgenti per i cittadini”. 

“La mancata partecipazione di alcuni assessori alle sedute del Consiglio regionale, da sempre programmate il martedì – puntualizza Biancani – causa un ritardo nella trattazione di interrogazioni e interpellanze, limitando il ruolo di indirizzo e controllo sia dei consiglieri di opposizione, sia dei consiglieri di maggioranza”.

“I quesiti all’ordine del giorno vengono rivolti al Presidente della Giunta regionale, il quale ha piena facoltà di rispondere o di delegare un assessore. Nel momento in cui il Presidente decide di non rispondere e l’assessore referente delegato non può partecipare ai lavori consiliari, dovrebbe essere trovato un sostituto, consentendo di non saltare gli atti. Purtroppo per alcuni componenti dell’esecutivo è ormai prassi consolidata preferire il rinvio, svilendo il ruolo ispettivo del Consiglio regionale e congelando per settimane le risposte ai quesiti”.

“Tutto questo è inaccettabile e da mesi – conclude Biancani – chiediamo al Presidente Acquaroli di intervenire per risolvere questa situazione. Oggi, dopo l’ennesima dimostrazione che nulla sta cambiando, ho deciso di abbandonare l’Aula, dopo aver annunciato che procederò a richiedere un accesso agli atti per verificare le giustificazioni di queste ripetute assenze. E’ chiaro che nessuno contesta appuntamenti istituzionali di primaria importanza o tanto meno motivi di salute. Il timore è che qualcuno preferisca prendere parte a manifestazioni o eventi sul territorio, piuttosto che svolgere il proprio ruolo in Aula. La Giunta regionale non ha ancora compreso che la partecipazione ai lavori del Consiglio non costituisce una gentile concessione fatta ai consiglieri”.

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