Politica

venerdì 26 febbraio 2021

«Basta notizie false sull'Ospedale di Pergola», dicono Vitri e Biancani

«Basta notizie false sull'Ospedale di Pergola», dicono Vitri e Biancani

di Ufficio Stampa

Vitri e Biancani: “Baldelli come si è inventato la classe 3 e gli infissi da Rsa? Il progetto prevede la massima classe d’uso, ovvero la 4. Basta con le scuse, ora faccia la sua parte e pensi a dare servizi”

Due vere e proprie bufale in Consiglio regionale e nelle dichiarazioni a mezzo stampa dell’assessore all’edilizia sanitaria Francesco Baldelli sull’Ospedale S. Donnino e S. Carlo di Pergola. La struttura attualmente oggetto di intervento di adeguamento sismico e di ristrutturazione straordinaria per la riqualificazione energetica, è stata infatti al centro della seduta del Consiglio regionale del 16 febbraio.

I consiglieri regionali Micaela Vitri e Andrea Biancani si dichiarano allibiti. Innanzitutto la voce diffusa su serramenti e infissi previsti per il nosocomio pergolese, che sarebbero idonei per una RSA, piuttosto che per una struttura ospedaliera, non ha alcun fondamento. Non esistono serramenti studiati appositamente per le diverse tipologie di strutture sanitarie. Tale voce è totalmente campata per aria.

Stupisce ancora di più la bufala, letta nella risposta alle interrogazioni in Aula dall’Assessore Saltamartini per conto di Baldelli, sulla classe d’uso prevista dopo l’intervento di ristrutturazione. È stato dichiarato che l’ospedale con i lavori previsti raggiungerà una classe 3. Mentre altri consiglieri hanno gridato allo scandalo senza verificare e informarsi, ci è sembrato giusto risalire al progetto di marzo 2019. “Come giornalista mi è stata spesso ricordata l’importanza di fare fact checking – dichiara Vitri – e la vera bomba è arrivata proprio leggendo i documenti del progetto depositato di cui anche il Comune di Pergola ha una sintesi. Non è assolutamente scritto che l’ospedale, come dichiarato in Aula dall’Assessore, sarà in classe 3. Anzi è previsto un indice superiore allo 0,60 e che, quindi, porterà la struttura alla massima classe d’uso, ovvero la 4. Quella prevista per strutture con funzioni pubbliche e strategiche importanti, cioè Protezione civile e ospedali.

Biancani sottolinea: “Esiste in Italia una norma che impone l’adeguamento? No, nemmeno per le strutture strategiche. È imposta la riqualificazione sismica solo nel caso in cui si effettuano ristrutturazioni di un minimo dello 0,6 per sedi sensibili di Protezione Civile e ospedali. L’indice in cui viene portato l’ospedale di Pergola è addirittura superiore, ovvero lo 0,65. La struttura sarà quindi in grado per i prossimi cinquant’anni di ospitare un vero e proprio nosocomio. Non lo diciamo noi, Vitri e Biancani, ma è quello che il progetto presentato da Asur e della Regione depositato due anni fa, che non è stato assolutamente riportato in Aula durante la risposta dell’Assessore alla nostra interrogazione. Un fatto gravissimo che non rispetta i cittadini, creando falsi allarmismi e non riconosce la qualità del lavoro dei tecnici della Regione e di Asur, che invece hanno fatto un ottimo lavoro presentando un progetto che supera il valore richiesto della classe d’uso di 0,60”

Ora peró serve passare subito dalle parole ai fatti: la Regione deve dare servizi all’ospedale di Pergola. Non è più accettabile la scusa di definirlo inadeguato strutturalmente. Quanto al completamento dei lavori, per cui l’Assessore ha annunciato che serviranno 10 milioni di euro, “in realtà - Biancani aggiunge - abbiamo già stanziato noi 4,3 milioni di euro e ora mancano solo le spese di finitura, per cui si prevedono circa 6 milioni. Non potevano ovviamente essere stanziati in anticipo, perché dipendono dai servizi che la Regione vorrà mettere.

Effettuato infatti il miglioramento sismico, occorre che la Regione decida quali tipi di servizi dare alla struttura pergolese e, di conseguenza, completare i lavori di finitura in base ai tipi di reparti previsti e servizi offerti. È normale che questo passo si faccia ora. Ora questa Giunta faccia la sua parte! Deve definire i servizi senza più trovare scuse di inadeguatezza, perché il progetto depositato due anni fa è perfettamente idoneo ad ospitare un ospedale”.

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