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mercoledì 28 ottobre 2026

Base Popolare sulle vicende giudiziarie nelle Marche: “La legalità non funziona a intermittenza”

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Base Popolare sulle vicende giudiziarie nelle Marche: “La legalità non funziona a intermittenza”

Base Popolare esprime «viva preoccupazione e sgomento» per le vicende riportate dalla stampa e attualmente oggetto di indagine da parte della Magistratura, che coinvolgerebbero imprenditori, funzionari ed esponenti politici con ruoli rilevanti nell’amministrazione delle Marche. 

In una nota firmata dal segretario regionale Emanuele Petrucci e dai segretari provinciali di Ascoli, Fermo, Ancona e Pesaro e Urbino, il movimento dichiara fiducia nell’operato della giustizia e auspica che venga fatta chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità.

Allo stesso tempo, Base Popolare critica quello che definisce un utilizzo strumentale delle vicende giudiziarie da parte di alcuni esponenti dell’opposizione in Consiglio regionale. 

Nel documento, il movimento sostiene che l’impiego politico delle indagini rischi di alimentare una propaganda priva di prospettive, anziché contribuire al confronto sui problemi amministrativi e istituzionali.

Nel mirino della nota finisce anche la consigliera regionale Micaela Vitri, alla quale vengono rivolte una serie di domande sul suo ruolo e sulle posizioni assunte in passato rispetto ad alcune vicende riguardanti la Provincia di Pesaro e Urbino. 

Petrucci e gli altri firmatari richiamano, in particolare, le contestazioni relative alla pubblicazione dei decreti presidenziali di organizzazione, alle nomine e designazioni provinciali e alla gestione delle risorse umane.

Il documento cita inoltre la cosiddetta prassi delle «porte girevoli», la concessione della Sala Mosaici della Provincia all’onorevole Matteo Ricci e le polemiche sulla gestione dei concorsi pubblici, definite nella nota come il caso «parentopoli». 

Si tratta di questioni che Base Popolare richiama per chiedere chiarimenti sulla trasparenza amministrativa dell’ente. 

Le ricostruzioni e le valutazioni contenute nel comunicato rappresentano le posizioni politiche dei firmatari.

Una parte centrale dell’intervento guarda alle elezioni provinciali del prossimo 29 novembre. 

Base Popolare chiede al Partito Democratico, attraverso la consigliera Vitri, se intenda inserire nel proprio programma l’impegno a collaborare con il presidente Alessandri per intervenire sulla gestione della Provincia di Pesaro e Urbino e verificare eventuali responsabilità relative alle precedenti amministrazioni.

Nel testo, i firmatari sollecitano un confronto sulla trasparenza e sulla legalità nella gestione dell’ente di via Gramsci, indicando la necessità di affrontare le questioni amministrative sollevate e di fare chiarezza sulle contestazioni richiamate.

A sostegno della propria posizione, Base Popolare ricorda anche l’atteggiamento tenuto, secondo la propria ricostruzione, dal presidente della Regione Francesco Acquaroli e dalla coalizione di centrodestra quando il candidato presidente Matteo Ricci fu interrogato dalla Magistratura in relazione al comportamento di un suo collaboratore. 

Il movimento afferma di voler mantenere lo stesso approccio anche nell’attuale situazione, ribadendo che «la trasparenza e la legalità non assecondano le simpatie e non funzionano ad intermittenza».

La nota si chiude con la firma di Emanuele Petrucci, segretario regionale di Base Popolare, e dei segretari provinciali del movimento di Ascoli, Fermo, Ancona e Pesaro e Urbino. 

L’intervento si inserisce nel confronto politico marchigiano in vista del voto provinciale, riportando al centro il tema della trasparenza amministrativa e del rapporto tra indagini giudiziarie e responsabilità politica.

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