Politica

lunedì 07 settembre 2020

Banda Ultralarga, Biancani: "La rete unica sarebbe una spinta decisiva per la digitalizzazione, occorre accelerare e razionalizzare"

Banda Ultralarga, Biancani: "La rete unica sarebbe una spinta decisiva per la digitalizzazione, occorre accelerare e razionalizzare"

di Ufficio Stampa 

Una sola rete per le comunicazioni Internet veloci. E' l'obiettivo del percorso avviato tra Tim e Cassa depositi e prestiti per far nascere una rete unica in fibra e portare la banda ultralarga in tutto il Paese. «L'unione della rete Tim con quella di Open-fiber sarebbe una spinta decisiva per la digitalizzazione anche nella nostra regione – commenta positivamente il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd) –. I servizi in rete devono poter essere utilizzati da tutti e Internet, come abbiamo compreso soprattutto durante il lockdown, è indispensabile, oltre che per vedere un film o ascoltare musica, per lo smart-work, per seguire le lezioni, per la formazione, per consentire alle Pubbliche amministrazioni di fornire servizi ai cittadini e soprattutto per aiutare le imprese ad essere collegate con il mondo. Le infrastrutture digitali – insiste - sono diventate tanto importanti quanto le vie di comunicazione e in Italia il numero di famiglie con una connessione fissa a 100Mbps è ancora troppo basso, siamo sotto il 20%. Non è un caso che la digitalizzazione sia tra i primi obiettivi scelti dall'Europa per il Recovery Fund, ma occorre accelerare negli investimenti e nei cantieri, per questo mi auguro che la costituzione di un'unica rete per le telecomunicazioni possa realizzarsi, eviterebbe sovrapposizioni e semplificherebbe la gestione». L’investimento complessivo che ha previsto la Regione Marche per il piano Banda Ultralarga (Bul), ammonta a 105 milioni di euro, di cui 72 milioni di risorse nazionali e il resto costituito da fondi regionali ed europei. Nella provincia di Pesaro-Urbino sono stati progettati lavori per 25 milioni che coinvolgono oltre 70 mila unità immobiliari tra abitazioni, aree artigianali e industriali, ad oggi sono stati avviati 40 dei 59 progetti, pari a circa il 67%, i cantieri chiusi sono 4. «Dal punto di vista autorizzativo tutti i progetti sono stati approvati e le convenzioni firmate, grazie al lavoro della Regione che ha organizzato decine di conferenze dei servizi sul territorio, ma la realizzazione concreta della rete è in ritardo e molti sindaci sono preoccupati, nonostante negli ultimi mesi ci sia stata un'accelerazione – conclude Biancani -. Questo è il momento di unire le forze e di cogliere le occasioni che anche l'Europa ci offre per eliminare il digital-divide, garantendo a tutti i cittadini, anche quelli dei piccoli Comuni e delle aree interne, una connessione efficace». 

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