Politica
mercoledì 18 febbraio 2026
Assistenza pediatrica a Urbino, Marta Ruggeri chiarisce tempi e criticità dopo la risposta di Calcinaro
newsIn merito alla risposta fornita in Aula dall’Assessore Calcinaro sull’interrogazione relativa all’assistenza pediatrica nel Comune di Urbino, la Consigliera regionale Marta Ruggeri è intervenuta per chiarire i passaggi e le tempistiche che hanno caratterizzato la sostituzione del pediatra cessato dal servizio.
Secondo quanto illustrato dall’assessore, dopo la comunicazione delle dimissioni del medico con decorrenza 1° dicembre, l’AST ha avviato già nel mese di ottobre le procedure di reclutamento.
Prima sono stati interpellati i medici presenti nelle graduatorie aziendali, poi è stato pubblicato un avviso per il conferimento dell’incarico, che però non ha prodotto candidature utili.
Il 22 dicembre è stato infine possibile nominare il dottor Riccardo Bellagamba, ristabilendo la presenza di due pediatri sul territorio comunale.
Nel periodo intermedio, circa 350 assistiti sui 650 complessivi sono stati presi in carico dall’unico pediatra rimasto in servizio a Urbino, che ha raggiunto il massimale previsto.
Altri pazienti si sono invece rivolti ai comuni limitrofi di Fermignano, Urbania e Cagli.
Questa fase, compresa tra il 1° e il 22 dicembre, ha rappresentato un momento di oggettiva difficoltà per numerose famiglie.
«Se da un lato è positivo che la situazione sia oggi rientrata – sottolinea Ruggeri – dall’altro resta evidente che in quel periodo si sia verificata una criticità che impone una riflessione sulla programmazione e sulla comunicazione istituzionale».
La Consigliera evidenzia come la carenza di pediatri sia un problema strutturale e non episodico, come rilevato anche dal recente rapporto della Fondazione Gimbe sui pensionamenti previsti nei prossimi anni.
«L’esperienza di Urbino dimostra che, anche quando le procedure vengono attivate nei tempi formali – conclude Ruggeri – occorre prevedere strumenti più flessibili e comunicazioni più tempestive per evitare che le famiglie si trovino improvvisamente prive di un riferimento sanitario. L’assistenza pediatrica territoriale è un presidio fondamentale e deve essere tutelata con programmazione, rapidità e trasparenza».