Politica

martedì 16 marzo 2021

Arcangeli chiede scusa a Morani: «Ho fatto un errore, ma non sono un misogino»

Arcangeli chiede scusa a Morani: «Ho fatto un errore, ma non sono un misogino»

di Fabiano Arcangeli

In seguito all'ondata di insulti via social diretti all'On. Alessia Morani, arrivano le scuse di Fabiano Arcangeli, che riportiamo qui di seguito:

Credo che sia opportuno, visto il tumulto che si è scatenato, porgere le mie più sincere scuse nel confronti dell’On Alessia Morani per gli insulti, in particolar modo quelli sessisti dai quali mi dissocio categoricamente, che hanno seguito il mio post tutto politico, che aveva il solo scopo di replicare ad un Tweet dell’Onorevole sulla questione Sanitaria Regionale.

Allo stesso modo mi dissocio e respingo qualsiasi accusa di misoginia, (verificabile leggendo il contenuto del post)come letto su alcuni titoli di giornale, atteggiamento lontano da me anni luce e verificabile scorrendo il mio profilo personale Facebook, precisazione opportuna, visto il danno d’immagine creato non tanto nei miei confronti, ma verso i miei familiari, amici e i componenti di FdI.

Vorrei ricordare per dovere di cronaca che tutto quello che scrivo sul mio profilo privato, non ha nulla a che fare con il partito per cui simpatizzo e nel quale non rivesto nessuna carica politica essendo solamente uno dei tanti simpatizzanti tesserati della nostra provincia.

Certo so di aver fatto un errore citando le parole dell’accademico senese Prof. Giovanni Gozzini quando chiedeva ai suoi amici di aiutarlo a trovare insulti (sessisti e irripetibili), adatti da rivolgere a Giorgia Meloni mettendo tutti d’accordo su “Peracottara”, ma la citazione voleva essere solo una provocazione ironica, che purtroppo non è stata recepita come tale.

L’onorevole Morani afferma di volermi querelare ed eventualmente donare il ricavato al Centro Antiviolenza  ? E’ un suo diritto se lo ritiene opportuno. Diversamente qualora volesse desistere, emulando la Presidente di FdI, mi metto io stesso a disposizione, per fare una raccolta fondi in tal senso assieme all’Onorevole. 

Potessi tornare indietro valutando l’accaduto, certamente non ripeterei quella citazione.

Ho fatto l’errore di cedere all’ennesima provocazione.  Lo stress accumulato, la crisi economica e tanto altro mi hanno fatto momentaneamente perdere il senso della misura. 

A questo punto, penso che tutti dovremmo fare tesoro di quello che è successo e che sia giunta l’ora per tutti di abbassare i toni dello scontro politico, partendo da me fino a coloro che rivestono cariche istituzionali come, Sindaci, Consiglieri Regionali e Deputati o senatori della Repubblica.

Ricordiamoci il momento che tutti stiamo vivendo, la più grande crisi economico sociale oltre che Sanitaria, dal dopoguerra ad oggi, e lo stress a cui siamo tutti sottoposti, tra i Lockdown forzati, la perdita di posti di lavoro e l’enorme incertezza sul futuro.

Urge un  cambio di paradigma a cominciare dai media e dai politici che hanno più alta visibilità, fino ad arrivare a quei cittadini che stanno pagando lo scotto più grande delle conseguenze  di questa pandemia. 

Se l’uso di antidepressivi e ansiolitici è raddoppiato in questo ultimo anno, la soluzione non può essere altra di darsi tutti una calmata e rassicurare i cittadini. 

Questo è quanto.

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