Politica

mercoledì 09 dicembre 2020

Approvata all'unanimità una risoluzione per la sospensione della Bolkestein nelle Marche

Approvata all'unanimità una risoluzione per la sospensione della Bolkestein nelle Marche

di Ufficio Stampa

Via libera unanime dell'Assemblea legislativa alla risoluzione per tutelare il comparto delle attività balneari, dopo l'invio da parte della Commissione europea della lettera per la messa in mora dell'Italia per le autorizzazioni sull'uso del demanio marittimo.

«Mi fa molto piacere che il voto dell'Aula sia stato unanime – dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani – Abbiamo lavorato insieme per sostenere la deroga della direttiva Bolkestein, redigendo una risoluzione condivisa da maggioranza e opposizione, che ha recepito anche la mozione proposta dal Pd. E' un segnale importante per tutelare con più determinazione le ragioni delle imprese e delle comunità costiere in sede di Conferenza Stato-Regioni e per sollecitare il Governo a far valere in sede europea l'importanza dell'economia turistica della costa».

La lettera di Bruxelles contesta la proroga delle autorizzazioni e la data del 2033 come anno per rinnovarle con procedure aperte. L'atto di indirizzo, sottoscritto da consiglieri di tutte le forze politiche, impegna la Giunta regionale “a sostenere le giuste deroghe a tutela del comparto stagionale-turistico legato alle attività balneari del settore marittimo-demaniale” e a sollecitare il Governo a rinegoziare la normativa in ambito europeo.

«La sospensione della direttiva Bolkestein per 15 anni stabilita nella legge di bilancio 2019 e ribadita nelle linee guida della Regione Marche – evidenzia Biancani – ha dato agli operatori una prospettiva di qualche anno per poter investire nella riqualificazione delle strutture ricettive e dei servizi. La notizia della costituzione in mora trasmessa all'Italia è un ritorno all'incertezza che preoccupa un settore strategico per la nostra regione, costituito in larghissima parte da micro imprese familiari. Questo conflitto normativo tra l'Europa e lo Stato crea continue insicurezze che non consentono investimenti nel lungo periodo. Serve un quadro normativo chiaro, questo comparto ha bisogno di certezze e di stabilità per poter fare investimenti e continuare ad offrire servizi turistici di eccellenza – conclude Biancani - Dobbiamo attivarci per una riforma normativa nazionale con regole chiare, nel rispetto delle normative europee».

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