Politica
mercoledì 10 dicembre 2025
Appennino marchigiano a rischio esclusione dai fondi: il M5S sollecita la Regione a un'azione immediata
newsGran parte dell’Appennino marchigiano rischia di essere esclusa dai fondi previsti dalla Legge Nazionale n. 131/2025 sulla Montagna.
La Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha depositato una mozione per chiedere alla Giunta delle Marche di contrastare i criteri restrittivi adottati nella nuova classificazione dei Comuni Montani, che potrebbe penalizzare numerosi territori dell’entroterra.
Il provvedimento, nato con l’intento di frenare la crisi demografica e valorizzare le aree montane, ha suscitato forti critiche anche da parte dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, sia a livello nazionale sia regionale.
Ruggeri sottolinea come la legge manchi di risorse concrete e sia legata a una lunga serie di decreti attuativi ancora da definire, rendendo incerta la reale portata delle misure promesse.
La criticità più rilevante per le Marche riguarda l’uso di criteri altimetrici considerati troppo rigidi, che rischiano di escludere molti Comuni dell’Appennino centrale nonostante presentino fragilità ambientali, economiche e sociali analoghe a quelle delle zone montane.
Ruggeri fa l’esempio di Pietrarubbia, situato a 572 metri, che sarebbe escluso se il limite altimetrico di 600 metri venisse confermato.
La mozione chiede alla Giunta regionale di esprimere un dissenso formale in Conferenza Unificata Stato-Regioni verso qualsiasi decreto attuativo che penalizzi i territori marchigiani e di sollecitare Governo e Parlamento affinché vengano introdotti parametri socio-economici e demografici più aderenti alla realtà dell’Appennino.
Un appello condiviso anche da UNCEM Marche, che ha invitato la Regione a negare l’intesa su criteri ritenuti ingiusti.
Ruggeri ribadisce che i territori interni, già colpiti da spopolamento e carenza di servizi, non possono essere esclusi da misure essenziali per il loro sviluppo.
Per questo chiede alla Regione un impegno deciso per ottenere una vera fiscalità differenziata, ritenuta indispensabile per contrastare il declino demografico e favorire la ripresa delle comunità appenniniche.