Politica
venerdì 13 febbraio 2026
Andreolli: "Dismissione defibrillatori nelle palestre comunali, non si scarichino i costi sulle società"
newsSulla dismissione dei defibrillatori automatici (DAE) nelle palestre comunali e scolastiche interviene il consigliere comunale Dario Andreolli, che definisce la scelta dell’Amministrazione “l’ennesima dimostrazione di improvvisazione amministrativa” e chiede la convocazione immediata di un tavolo tecnico per individuare una soluzione condivisa con le società sportive.
La presa di posizione arriva dopo la comunicazione con cui il Comune di Pesaro ha informato le associazioni sportive che, dal 9 febbraio, diversi dispositivi installati negli impianti comunali hanno raggiunto i dieci anni di vita utile indicati dal produttore, consigliandone la sostituzione e precisando che l’onere economico ricadrebbe sulle società utilizzatrici.
Secondo Andreolli, si tratta di quasi venti dispositivi collocati tra dieci scuole e altrettanti impianti comunali, utilizzati al mattino dagli studenti e nel pomeriggio e alla sera da più società sportive in contemporanea.
Spazi che non sono privati né in concessione esclusiva, ma condivisi tra più soggetti.
Per questo, viene giudicato singolare trasferire interamente sulle associazioni sportive il costo di sostituzione di strumenti fondamentali per la sicurezza, peraltro con pochissimo preavviso.
Il consigliere sottolinea come la scadenza dei dieci anni fosse ampiamente prevedibile e avrebbe consentito una programmazione graduale con un piano di sostituzione progressiva e un capitolo di spesa dedicato.
Al contrario, l’intervento all’ultimo momento avrebbe prodotto disorganizzazione, costi imprevisti e incertezza gestionale.
Restano inoltre irrisolte diverse questioni operative: chi è il titolare del dispositivo negli spazi condivisi, chi risponde in caso di furto o danneggiamento, chi garantisce la manutenzione e come viene gestito il servizio durante l’orario scolastico.
Andreolli evidenzia che la presenza dei DAE non riguarda solo le società sportive, ma anche studenti, famiglie e cittadini, e che la riduzione improvvisa dei dispositivi operativi rischia di indebolire la rete di primo soccorso sul territorio.
Per questo è stata presentata un’interrogazione per chiedere chiarimenti al sindaco e alla giunta e per sapere se il Comune intenda assumersi direttamente la responsabilità di coordinare una soluzione strutturata, garantendo la dotazione dei defibrillatori negli impianti di proprietà pubblica.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a una gestione condivisa e programmata, superando logiche emergenziali e improvvisate.