Politica
venerdì 02 gennaio 2026
Amministrazione Condivisa, Pandolfi: «Un modello che deve essere sempre più motore del territorio»
newsUn incontro dedicato all’Amministrazione Condivisa per rafforzare una cultura partecipativa e integrata all’interno dell’ente pubblico.
È quanto si è svolto nei giorni scorsi su iniziativa dell’assessorato alle Politiche Sociali, con una mattinata di approfondimento rivolta a tutti i dipendenti comunali, non solo a quelli dei Servizi sociali.
A sottolinearne il valore è stato l’assessore alle Politiche Sociali e presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS1, Luca Pandolfi, a margine dell’incontro che ha visto la partecipazione di Luciano Gallo, componente dell’Osservatorio nazionale sull’Amministrazione Condivisa per ANCI Nazionale.
«Vogliamo continuare a crescere insieme allo strumento dell’Amministrazione Condivisa – ha spiegato Pandolfi – che deve essere sempre più il motore alla base dell’azione del Comune, non solo per i servizi sociali, ma per la sua capacità di far crescere il territorio in modo condiviso».
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di diffondere una cultura partecipativa trasversale, capace di coinvolgere tutti gli ambiti dell’amministrazione comunale.
Pandolfi ha ricordato come il modello dell’Amministrazione Condivisa, fondato su co-programmazione e co-progettazione, sia utilizzato da anni, grazie a un percorso avviato dalle precedenti amministrazioni e sviluppato in dialogo costante con il Terzo settore.
Un approccio che, secondo l’assessore, deve essere sempre più istituzionalizzato, perché nasce dalla volontà del territorio e richiede la responsabilità condivisa di tutti i soggetti coinvolti.
Particolare rilievo è stato dato al contributo di Luciano Gallo, che ha portato all’incontro esperienze e buone pratiche a livello nazionale, valorizzando il cosiddetto “modello Pesaro”.
Un percorso che coinvolge amministratori, dirigenti e Terzo settore in un processo strutturato e continuo.
«Dopo anni di esperienza sul territorio – ha spiegato Pandolfi – oggi i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 1 dispongono di un Regolamento che consente di attivare percorsi di co-programmazione e co-progettazione in modo stabile e organizzato».
Il Regolamento, redatto a inizio 2024, disciplina le buone pratiche sull’Amministrazione Condivisa del territorio, partendo dalle esperienze già attive.
Il documento è stato realizzato con la collaborazione e la guida metodologica del Dipartimento di Economia, Società e Politica dell’Università di Urbino, coordinato dalla professoressa Angela Genova, e regola i rapporti tra le amministrazioni dell’ATS1 e le realtà del Terzo settore.
«Si tratta di un metodo sostenuto dalla normativa italiana, europea e oggi anche regionale – ha sottolineato Pandolfi – che ribalta l’iter tradizionale del welfare: non più bandi calati dall’alto, ma un lavoro condiviso per individuare e costruire, caso per caso, i servizi più adatti ai bisogni del territorio».
L’assessore ha infine ribadito come la presenza sul territorio richieda responsabilità, attenzione e collaborazione, definendo l’incontro un ulteriore passo avanti per fornire a tutti i servizi comunali strumenti utili a uno sviluppo realmente condiviso.