Politica
lunedì 13 aprile 2026
Aggressione a Pesaro, le Liste Civiche: “Servono risorse per la salute mentale e più sicurezza”
newsLe Liste Civiche di Maggioranza del Consiglio comunale di Pesaro intervengono sul caso dell’aggressione del 2 aprile ai danni di quattro agenti della Polizia di Stato nei pressi della stazione ferroviaria, tornato al centro dell’attenzione anche dopo il servizio andato in onda su Fuori dal Coro.
I rappresentanti esprimono piena solidarietà agli agenti feriti, ribadendo la necessità di affrontare il tema con strumenti adeguati.
Al centro della presa di posizione, la vicenda di un giovane di 24 anni con gravi disturbi psichiatrici, ritenuto socialmente pericoloso ma non detenibile per motivi sanitari.
Le Liste Civiche pongono una questione ritenuta fondamentale: la mancanza di una presa in carico strutturata in strutture dedicate, in grado di garantire un percorso terapeutico adeguato.
Secondo quanto evidenziato, la responsabilità non può ricadere sul Comune, ma sulla Regione Marche, competente per i servizi di salute mentale.
Viene denunciata una situazione critica dei Dipartimenti di Salute Mentale, caratterizzata da carenza di personale, riduzione dei posti letto e risorse insufficienti, che finisce per scaricare la gestione dei casi complessi sulle Forze dell’Ordine e sulla comunità.
Sul fronte della sicurezza urbana, l’amministrazione comunale rivendica le azioni già intraprese: rafforzamento della collaborazione con Questura e Prefettura, ampliamento della videosorveglianza, applicazione del Daspo urbano e approvazione unanime della richiesta per il programma Strade Sicure, con il coinvolgimento del 28° Reggimento nelle aree più sensibili, tra cui la zona della stazione.
A queste misure si aggiunge il Patto sulla Sicurezza, che prevede nuove risorse per i controlli serali e notturni, un incremento della presenza nei fine settimana e azioni integrate contro degrado e malamovida.
Le Liste Civiche avanzano infine una doppia richiesta istituzionale: alla Regione Marche vengono chiesti investimenti concreti nei servizi di igiene mentale, con organici adeguati e più strutture dedicate; allo Stato viene richiesta la certezza della pena per chi commette reati.
Un approccio che punta a coniugare cura e sicurezza, considerati elementi imprescindibili per la tutela della collettività.