Politica
martedì 13 ottobre 2026
Abbonamenti universitari Adriabus in ritardo, Vitri: «Famiglie costrette a pagare di più»
newsGli abbonamenti agevolati per gli studenti universitari non sarebbero ancora disponibili nonostante l’inizio delle lezioni, costringendo le famiglie a sostenere le spese dei biglietti ordinari per gli spostamenti verso le sedi universitarie. A sollevare il problema è Micaela Vitri, consigliera regionale PD, che richiama l’attenzione sui costi della mobilità studentesca e sulle ricadute economiche per chi frequenta l’Università di Urbino o i corsi universitari nella sede distaccata di Pesaro.
Secondo quanto riferito da Vitri, diversi genitori avrebbero contattato Adriabus per chiedere informazioni sugli abbonamenti agevolati, ricevendo come risposta che i titoli non sono ancora disponibili. Nel frattempo, gli studenti devono acquistare i biglietti ordinari. Per una tratta tra Urbino e Pesaro, sostiene la consigliera, la spesa può arrivare a circa 7 euro per viaggio, con costi significativi per chi deve utilizzare quotidianamente il trasporto pubblico per raggiungere le lezioni.
«Non è giusto che le famiglie paghino le spese di inefficienza o superficialità», afferma Vitri, chiedendo chiarimenti sulle ragioni del ritardo e sulle tempistiche necessarie per rendere disponibili gli abbonamenti.
Diritto allo studio universitario e costi dei trasporti
La questione si inserisce nel dibattito sul Piano regionale per il diritto allo studio universitario 2026-2029, discusso nei giorni scorsi in Aula. In quell’occasione, spiega la consigliera, aveva già evidenziato come il costo dei trasporti rappresenti una criticità da affrontare nell’ambito delle politiche regionali per gli universitari.
A questo problema si aggiungono ora, secondo Vitri, i ritardi nel rinnovo della convenzione tra Adriabus e Università per i pass universitari. La conseguenza è che gli studenti devono continuare a spostarsi per frequentare le lezioni, mentre le famiglie si trovano a sostenere spese superiori a quelle previste con le agevolazioni.
Vitri ritiene inoltre che il sistema debba tenere conto delle esigenze di tutti gli universitari pendolari, senza differenze legate all’ateneo di appartenenza o alla sede in cui si svolgono i corsi.
Coinvolti anche gli studenti di Infermieristica nella sede di Pesaro
La criticità, sottolinea la consigliera, riguarda anche gli universitari residenti a Urbino e iscritti all’Università Politecnica delle Marche di Ancona, che frequentano le lezioni nella sede distaccata di Pesaro, come nel caso del corso di Infermieristica.
Anche questi studenti devono affrontare spostamenti quotidiani e sostenere i relativi costi. Per Vitri, le agevolazioni per la mobilità universitaria devono quindi rispondere alle necessità dell’intera popolazione studentesca pendolare, evitando disparità tra chi frequenta atenei diversi o sedi didattiche decentrate.
La consigliera ricorda inoltre di aver votato contro il Piano regionale per il diritto allo studio, ritenendo necessarie misure più incisive in materia di risorse, alloggi e trasporti.
La richiesta alla Giunta regionale: sbloccare gli abbonamenti e chiarire i rimborsi
Vitri chiede alla Giunta regionale di intervenire con urgenza, coinvolgendo Adriabus, le università e gli enti locali. Tra le priorità indicate ci sono lo sblocco del rilascio degli abbonamenti agevolati e il chiarimento delle modalità di rimborso o compensazione per le spese sostenute dagli studenti durante il periodo di ritardo.
La consigliera sollecita infine un confronto più ampio sul costo del servizio di trasporto pubblico, affinché gli spostamenti necessari per frequentare l’università non diventino un ulteriore ostacolo economico per gli studenti e le loro famiglie.