Cultura
venerdì 30 gennaio 2026
“Vita di un uomo - Giuseppe Ungaretti”: il docu-film girato nelle Marche con Popolizio in onda su Rai 3
newsPresentato in anteprima al MAXXI di Roma alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, “Vita di un uomo – Giuseppe Ungaretti” è il nuovo docu-film nato dall’idea di Davide Rondoni, diretto da Massimo Popolizio e Mario Vitale, con Popolizio protagonista. Girato nelle Marche, è già disponibile su Rai Play e sarà trasmesso in prima serata su Rai 3 venerdì 27 febbraio.
Massimo Popolizio guida lo spettatore in un intenso percorso che intreccia la propria memoria personale con la storia del Novecento, offrendo un ritratto inedito del grande poeta Giuseppe Ungaretti.
L’opera è prodotta da Gloria Giorgianni per Anele, Rai Documentari e Luce Cinecittà, con il contributo di Rai Teche e la collaborazione di Kublai Film, realizzata grazie al sostegno del Ministero della Cultura, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, con ulteriori supporti di Friuli-Venezia Giulia Film Commission e Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia.
Il docu-film alterna narrazione fiction e linguaggio documentaristico: nella fiction, Popolizio esplora i propri ricordi dall’infanzia alla giovinezza per ritrovare ispirazione per un nuovo spettacolo teatrale; in parallelo, il documentario racconta le tappe fondamentali della vita di Ungaretti e il valore universale della sua poesia.
Nasce così un dialogo immaginario tra due uomini separati dal tempo ma uniti dalla passione per la parola e l’arte.
La presenza femminile, interpretata da Gaja Masciale, rappresenta le figure chiave della vita di Popolizio e simboleggia l’amore come forza vitale e musa ispiratrice, tema centrale anche per Ungaretti.
Il documentario si avvale di immagini e video di repertorio e di interviste a Bruna Bianco, Enrica Bonaccorti, Nicola Bultrini, Davide Rondoni, Sarah Stride e Iva Zanicchi, offrendo uno sguardo originale sul poeta ermetico e sui suoi legami personali e artistici.
Dal periodo dell’infanzia ad Alessandria d’Egitto, agli anni parigini di fermento culturale, all’esperienza dolorosa della Prima Guerra Mondiale, fino alla vita pubblica del secondo dopoguerra e agli affetti privati, il docu-film ripercorre la vita di Ungaretti con intensità e suggestione, celebrando l’eredità poetica di un maestro senza tempo.