Cultura
lunedì 05 ottobre 2026
Teatro Rossini di Pesaro, al via la nuova stagione con “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”
newsSi apre giovedì 8 ottobre la nuova stagione del Teatro Rossini di Pesaro, promossa dal Comune di Pesaro con AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura.
A inaugurare il cartellone è Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, con la regia di Alberto Rizzi e un cast composto da Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli.
Lo spettacolo sarà in scena fino a domenica 11 ottobre.
Il debutto assume un significato particolare per il Teatro Rossini perché l’allestimento arriva a Pesaro al termine di una residenza di riallestimento, ospitata nei giorni precedenti l’avvio della stagione.
Rappresentato da oltre sessant’anni sui palcoscenici internazionali, Rosencrantz e Guildenstern sono morti è considerato un classico del teatro contemporaneo.
Stoppard porta al centro della scena due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare, trasformandoli nei protagonisti di una commedia surreale e paradossale che, attraverso comicità, assurdo e gioco teatrale, affronta il senso dell’esistenza.
Rosencrantz e Guildenstern osservano la tragedia del principe di Danimarca da una prospettiva marginale, attraversando gli eventi dell’Amleto con spaesamento e ingenuità.
La rilettura di Alberto Rizzi unisce l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione della Commedia dell’Arte, accentuando la componente clownesca dei protagonisti senza rinunciare alla dimensione filosofica ed esistenziale dell’opera.
A interpretare Rosencrantz e Guildenstern sono Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, mentre Paolo Sassanelli veste i panni della guida ironica e carismatica della compagnia di comici erranti.
In scena anche Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni.
Le scene sono firmate da Luigi Ferrigno, le musiche da Natale Pannofino.
La produzione è di Nuovo Teatro, in collaborazione con Ippogrifo Produzioni.
«Ho sempre pensato che fosse geniale l’idea di Tom Stoppard di spiare l’Amleto dal buco della serratura», spiega il regista Alberto Rizzi, sottolineando la capacità del testo di trasformare due personaggi secondari dell’opera shakespeariana nei protagonisti di una storia insieme divertente ed esistenziale.
Nell’ambito degli appuntamenti collegati allo spettacolo, sabato 10 ottobre alle ore 17, alla Sala della Repubblica, la compagnia incontrerà il pubblico per Oltre la scena, un momento dedicato all’approfondimento del testo di Stoppard e delle scelte artistiche alla base dell’allestimento.
Gli spettacoli iniziano alle ore 21, il sabato alle ore 19 e la domenica alle ore 17.
Per informazioni è possibile contattare la biglietteria del Teatro Rossini allo 0721 387621 e AMAT allo 071 2072439.