Cultura
martedì 16 dicembre 2025
Surprize 7 porta a Pesaro i talenti dell'Accademia di Belle Arti di Urbino
newsPercorsi di ricerca che aprono lo sguardo sul nuovo e invitano a esplorare connessioni tra linguaggi, tecniche e visioni. La formazione dell’Accademia di Belle Arti di Urbino approda a Pesaro con la settima edizione di Surprize, la mostra-premio che espone una selezione di lavori realizzati da studentesse e studenti nei laboratori dell’istituzione urbinate.
L’inaugurazione è in programma mercoledì 17 dicembre 2025 con un doppio momento: alle 18.00 alla Falegnameria di Palazzo Mosca e alle 18.30 alla chiesa del Suffragio – Centro Arti Visive Pescheria.
Promossa dall’Accademia di Belle Arti di Urbino con il sostegno del MUR-AFAM, del Comune di Pesaro, della Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive e in collaborazione con Pesaro Musei, Surprize 7 sceglie come sottotitolo better education, better world, proseguendo la riflessione avviata nell’edizione precedente sul valore imprescindibile della formazione.
Un richiamo esplicito al pensiero di Edgar Morin e a una concezione dell’educazione come costruzione dell’identità umana prima ancora dell’accumulo di saperi.
Alla presentazione erano presenti il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini, il presidente della Fondazione Pescheria Claudio Olmeda, il direttore artistico di Pesaro Musei e presidente della giuria Marcello Smarrelli, il direttore dell’Accademia Luca Cesari e la docente e curatrice Antonella Micaletti.
È stato sottolineato il ruolo strategico dell’Accademia di Urbino nella formazione artistica a livello territoriale e nazionale, nonché la centralità del progetto Surprize nel dare spazio pubblico e visibilità ai giovani artisti in formazione, anche attraverso il dialogo tra arte contemporanea e spazi storici recuperati.
La mostra presenta 29 opere selezionate tra 116 candidature, realizzate da 36 artiste e artisti provenienti dai corsi di Decorazione, Grafica d’Arte e Illustrazione, Nuove Tecnologie dell’Arte, Pittura, Scenografia e Scultura.
I lavori, visibili fino al 1° febbraio 2026, raccontano percorsi di ricerca liberi e spesso svincolati dai generi, capaci di ibridare linguaggi e tecniche per restituire una “manifestazione” del presente più che una forma ordinata.
Come di consueto, il giorno dell’inaugurazione la giuria assegnerà un premio di 1.000 euro all’opera vincitrice e una menzione speciale. Surprize si conferma così una vetrina qualificata per le nuove generazioni e un osservatorio privilegiato sugli esiti della formazione artistica contemporanea, in un contesto culturale che interroga il ruolo dell’arte come motore critico e trasformativo della società.