Cultura

sabato 11 luglio 2026

Sigismondo, a Rimini la ricostruzione filologica dell'armatura realizzata dal Comune di Gradara

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Sigismondo, a Rimini la ricostruzione filologica dell'armatura realizzata dal Comune di Gradara

Rimini ha ospitato una giornata interamente dedicata a Sigismondo Pandolfo Malatesta, promossa dal Comune di Gradara, in collaborazione con il Comune di Rimini e il Museo Civico Luigi Tonini, per presentare al pubblico il progetto di ricostruzione storica e filologica dell'armatura e degli abiti cerimoniali del Signore di Rimini. 

L'iniziativa rientra nel progetto sviluppato dal Comune di Gradara nell'ambito del Bando Borghi Linea B e rappresenta il risultato di oltre due anni di studi, ricerche e lavorazioni specialistiche.

Durante l'anteprima ospitata nella Sala degli Arazzi del Museo Civico Luigi Tonini, studiosi, ricercatori, artigiani e rappresentanti istituzionali hanno illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione della replica dell'armatura di Sigismondo Pandolfo Malatesta, del cimiero da battaglia, degli speroni, della targa da giostra, del farsetto e degli apparati tessili, ricostruiti sulla base delle raffigurazioni del Tempio Malatestiano e dei reperti storici attribuiti al condottiero.

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Gradara Filippo Gasperi, il presidente di Gradara Innova Federico Mammarella, l'archeologo dell'Università di Innsbruck Florian Messner, la direttrice della Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze Elena Baistrocchi, le esperte di abbigliamento storico Paola Fabbri ed Erika Tamburini, oltre all'esperto di tecniche della falegnameria medievale e rinascimentale Ezio Zanini.

La giornata si è conclusa con un corteo storico che ha attraversato il centro di Rimini, dal Ponte di Tiberio fino al Tempio Malatestiano, passando per Piazza Malatesta, Castel Sismondo, Piazza Tre Martiri e l'Arco di Augusto

Momento centrale della rievocazione è stata l'uscita simbolica da Castel Sismondo di Sigismondo Pandolfo Malatesta, interpretato da Federico Mammarella, che ha indossato la replica dell'armatura realizzata nell'ambito del progetto.

L'iniziativa ha coinvolto numerose associazioni di rievocazione storica di Gradara e del territorio e ha rappresentato anche un'occasione per promuovere Assedio al Castello, la manifestazione in programma a Gradara dal 17 al 19 luglio, durante la quale il pubblico potrà nuovamente ammirare l'armatura e gli abiti ricostruiti.

Il progetto ha visto la collaborazione di università italiane e internazionali, tra cui gli atenei di Urbino, Innsbruck, Edimburgo e Venezia, insieme ad artigiani specializzati, storici, archeologi e restauratori. 

L'obiettivo è restituire una ricostruzione il più possibile fedele della figura di Sigismondo Pandolfo Malatesta, valorizzando il patrimonio storico e culturale delle terre malatestiane attraverso un rigoroso lavoro di ricerca scientifica, archeologica e artigianale.

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