Cultura

lunedì 23 febbraio 2026

Sanremo 2026, Conti: "Edizione Meloniana? Sono libero, se la premier vuol venire all'Ariston compra il biglietto"

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Sanremo 2026, Conti: "Edizione Meloniana? Sono libero, se la premier vuol venire all'Ariston compra il biglietto"

Si alza il sipario sulla 76ª edizione del Festival di Sanremo, presentata oggi nella prima conferenza stampa ufficiale al Teatro Ariston. 

Un’edizione segnata dall’omaggio a Pippo Baudo, recordman della manifestazione con tredici conduzioni, scomparso lo scorso agosto.

«Il mio festival è baudiano – ha dichiarato il direttore artistico Carlo Conti –. È il primo Sanremo senza Pippo Baudo ed è doveroso dedicargli questa edizione. È stato un maestro, un faro, un punto di riferimento per tutti noi». 

Conti ha annunciato che l’omaggio sarà evidente fin dall’apertura della prima serata, a partire dalla sua discesa dalle scale dell’Ariston.

Accanto a Carlo Conti, tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche Laura Pausini, che ha ricordato con commozione il legame con Baudo: «Quando nel 1993 mi prese la mano con La solitudine, la mia storia è iniziata qui. Non c’è premio più importante di quello ricevuto a Sanremo». Pausini ha sottolineato come questa edizione rappresenti per lei un momento simbolico: «È il primo festival senza Pippo ed è il mio primo anno in cui dedico un intero disco alla musica italiana».

Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato anche uno spazio dedicato alle Olimpiadi Milano-Cortina con la presenza di atleti olimpici e paralimpici, tra cui Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi.

Sul fronte istituzionale, la Rai ha escluso ufficialmente la presenza della presidente del Consiglio al Festival, ribadendo la natura culturale e artistica della manifestazione.

Carlo Conti ha inoltre respinto le accuse di pressioni politiche: «Sono un uomo libero, indipendente nel mio lavoro. Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi abbia imposto ospiti o scelte artistiche».

L’edizione 2026 si apre così nel segno della memoria e della continuità, con uno sguardo rivolto all’innovazione musicale e alla centralità delle canzoni italiane, che restano il cuore del Festival e il vero banco di prova del successo della manifestazione.

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