Cultura
venerdì 17 aprile 2026
Pesaro, “Suoni dal Futuro” accende l’Urbica: tre giorni di live e nuove voci della musica italiana
newsE' arrivata a Pesaro una delle tappe di “Suoni dal Futuro”, il progetto triennale dedicato alla nuova scena musicale italiana nato dall’incontro tra Manuel Agnelli, il collettivo Germi – LdC e SIAE.
La rassegna è all’Urbica Velostazione dal 16 al 18 aprile con tre serate a ingresso gratuito, organizzate in collaborazione con AMAT, confermando la vocazione della città come polo culturale e musicale aperto ai giovani talenti.
Il progetto si inserisce in un circuito nazionale che ogni anno seleziona 12 artisti emergenti, portandoli nei club di otto città italiane per un percorso di crescita che unisce palco, formazione e visibilità.
A Pesaro il programma propone un calendario fitto di concerti: ieri 16 aprile si sono esibiti Wayloz e Dlemma, oggi 17 aprile Grida e Mars on Suicide, mentre domani sabato 18 aprile sarà la volta di Dirty Noise e Kahlumet.
Ogni serata sarà aperta da artisti del territorio, a conferma della volontà di valorizzare la scena locale e favorire l’incontro diretto tra pubblico e nuove generazioni musicali.
Ad aprire la rassegna, anche un momento di confronto sul valore della musica libera e autentica, con un talk che ha visto la partecipazione, oltre che di Agnelli, di Mauro Ermanno Giovanardi, Stefano Tombari e Tobia Marta.
Un’occasione per riflettere sul ruolo del diritto d’autore, sulla tutela della creatività e sulla necessità di spazi reali per la musica dal vivo.
“Suoni dal Futuro” rappresenta l’evoluzione di esperienze precedenti come “Carne Fresca” e si configura oggi come un vero e proprio ecosistema culturale, capace di mettere in rete artisti, club e pubblico.
L’obiettivo è sostenere una generazione che, lontana dalle logiche puramente commerciali, utilizza la musica come linguaggio identitario e strumento di espressione autentica.
Nel racconto di Agnelli emerge infatti una scena viva, composta da giovani musicisti che scrivono e suonano senza filtri, cercando nella dimensione live un luogo di confronto e condivisione.
Un approccio che restituisce centralità al percorso artistico e alla comunità, in un momento storico in cui la musica torna a essere spazio di relazione e crescita collettiva.