Cultura
lunedì 07 settembre 2026
Pesaro, la Mostra del Nuovo Cinema valorizza il suo archivio: quattro giorni tra film, documenti e memoria
newsLa Fondazione Pesaro Nuovo Cinema dedica quattro giornate alla valorizzazione del proprio archivio storico, con un programma di iniziative in calendario dal 6 al 9 settembre 2026.
Il progetto, sviluppato negli ultimi anni e accelerato grazie al contributo della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando Progetti Speciali 2025, punta a rendere progressivamente accessibile un patrimonio che racconta 62 anni di storia della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.
«La digitalizzazione del nostro archivio renderà fruibile e raggiungibile da tutto il mondo i nostri 62 anni di storia», spiega la presidente della Fondazione Giuliana Gamba, sottolineando la prospettiva di costruire attraverso l'archiviazione digitale un nuovo accesso alla storia del cinema italiano e internazionale.
Il progetto prevede infatti la progressiva pubblicazione dei materiali sul futuro sito dell’archivio della Fondazione.
Le attività comprendono inventariazione, studio dei materiali, ricerca di nuove modalità di valorizzazione e digitalizzazione.
Uno dei nuclei principali del lavoro riguarda una collezione di 36 pellicole d’epoca in 16 e 35 millimetri, oggi depositate per la conservazione presso il CSC-Cineteca Nazionale.
I film costituirono negli anni Settanta il cuore dell’attività di circuitazione del “nuovo cinema” promossa dalla Mostra nelle associazioni cinematografiche, politiche e sociali italiane.
La ricercatrice argentina Paola Buontempo, con il sostegno del programma Culture Moves Europe di Creative Europe, ha controllato e analizzato tutte le pellicole, mettendole in relazione con i documenti dell’archivio e con le ricerche online per ricostruirne la storia e il contesto di presentazione nelle diverse edizioni della Mostra.
Tra i materiali recuperati c’è “Dulce Patria”, raro cortometraggio di animazione della cineasta cilena Beatriz González, realizzato nel 1975 in Germania Est nel contesto dell’esilio cileno seguito al golpe di Pinochet.
Grazie alla collaborazione con la Cineteca Nazionale, la pellicola è stata digitalizzata ed è stato avviato un percorso di recupero e restauro, anche in collegamento con gli archivi cinematografici cileni, che non conservavano più una copia del film.
Una prima versione digitale, ancora non restaurata, era stata presentata durante la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema 2026.
Il 6 settembre alle ore 21, nell’ambito di Cinema all’aperto a Rocca Costanza, sarà proiettata la rilettura realizzata dal filmmaker pesarese Mauro Santini. “Note digitali a un film di carta e colori” (2026, 10 minuti) rielabora il film attraverso dettagli, ingrandimenti, fermo immagine e interventi sulla pellicola, proponendo uno sguardo contemporaneo su un'opera ritrovata grazie alla ricerca d’archivio.
L’8 e il 9 settembre, dalle 9 alle 19, sarà invece visitabile negli spazi dell’Archivio di Stato di Pesaro, in via della Neviera 44, l’esposizione “L’archivio della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema: percorsi e riletture”.
La mostra sarà presentata al pubblico martedì 8 settembre alle 17.30 e accompagnerà i visitatori attraverso la storia della manifestazione utilizzando lettere, materiali critici, fotografie, ritagli stampa e documenti legati alle 36 pellicole della collezione.
L’esposizione nasce dalla ricerca condotta da Paola Buontempo nell’aprile e maggio 2026 ed è curata da Paola Buontempo e Gianmarco Torri, con la collaborazione del CSC-Cineteca Nazionale e dell’Archivio di Stato di Pesaro Urbino.
Il percorso permette di osservare come la Mostra veniva concepita, organizzata e percepita a Pesaro, in Italia e all’estero.
La valorizzazione dell’archivio passa anche attraverso “Pesaro Manifesto 1965-1970. Parole e concetti dalla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema”, pubblicato nel giugno 2026 a cura di Gianmarco Torri.
Il volume, realizzato da Viaindustriae Publishing in collaborazione con Open Access Cinema e con il sostegno della Fondazione, raccoglie 97 documenti originali delle prime sei edizioni della manifestazione e li ricompone attraverso un approccio basato sul collage e sul cut-up.
Il 9 settembre alle 18.30, alla libreria Il Catalogo di via Castelfidardo 60, Torri presenterà il volume dialogando con l’editor e critico letterario Edoardo Manuel Salvioni.
L’incontro permetterà di approfondire la ricerca alla base del libro e il processo attraverso cui i documenti sono stati selezionati e rielaborati per restituire il “pensiero collettivo” che accompagnò la nascita e i primi anni della Mostra.
Il percorso di valorizzazione si inserisce in un lavoro più ampio di messa in sicurezza, catalogazione e riconoscimento dell’archivio storico.
Nel 2020 l’archivio della Mostra ha ottenuto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica delle Marche il riconoscimento di interesse storico particolarmente importante.
Nei prossimi mesi è prevista inoltre l’apertura del nuovo sito dell’archivio della Fondazione, attraverso il quale saranno progressivamente resi disponibili i contenuti prodotti e una prima parte dei materiali digitalizzati grazie al finanziamento del Ministero della Cultura.