Cultura
domenica 21 giugno 2026
Pesaro Film Festival, Liliana Fiorelli: “Il nuovo cinema esiste, ma deve tornare a dialogare con il pubblico”
newsLiliana Fiorelli conferma il suo legame con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, manifestazione che quest'anno ha celebrato la sua 62ª edizione.
Attrice, autrice, produttrice e conduttrice della serata finale del festival, Fiorelli ha raccontato il rapporto speciale nato negli anni con la rassegna diretta da Pedro Armocida e con la città di Pesaro.
«Il mio rapporto con la Mostra del Cinema di Pesaro nasce da semplice spettatrice e sostenitrice del festival», ha spiegato.
Un percorso che si è consolidato nel tempo fino alla collaborazione diretta con la manifestazione.
Fiorelli ha definito il direttore artistico Pedro Armocida un punto di riferimento per chi ama il cinema, sottolineando come la partecipazione al festival rappresenti per lei un’esperienza professionale e personale particolarmente significativa.
Nel corso dell'intervista, l'attrice ha affrontato anche il tema dello stato di salute del cinema italiano, descrivendo un settore che attraversa una fase complessa.
Secondo Fiorelli, la condizione degli artisti rappresenta uno specchio della società e delle sue priorità culturali.
«Lo stato di salute di un Paese si vede dal trattamento che riserva agli artisti», ha osservato, evidenziando le difficoltà che molti professionisti del settore stanno vivendo.
Nonostante le criticità, Fiorelli ha scelto di reagire investendo nel proprio percorso professionale.
Proprio nelle ultime settimane ha infatti avviato una nuova casa di produzione cinematografica, una decisione nata dalla volontà di contribuire attivamente al cambiamento del settore.
«Voglio essere una proposta in questo momento difficile», ha spiegato, raccontando la scelta come un gesto di responsabilità e fiducia verso il futuro del cinema.
Tra i film che più l'hanno segnata nel corso della sua formazione cita “Irréversible” di Gaspar Noé, opera che considera innovativa soprattutto dal punto di vista del montaggio cinematografico.
Un film che, secondo Fiorelli, ha mostrato una modalità completamente diversa e originale di raccontare attraverso le immagini.
Guardando al presente del settore, l'attrice riconosce l'esistenza di un nuovo cinema italiano ricco di idee e sperimentazione, ma evidenzia anche il rischio che alcune produzioni restino confinate in circuiti troppo ristretti.
«Il nuovo cinema c'è, ma deve riuscire a emergere e a parlare a un pubblico più ampio», afferma, sottolineando l'importanza di mantenere vivo il dialogo tra autori e spettatori.
L'intervista si conclude con un auspicio rivolto soprattutto alle nuove generazioni di registi, autori e professionisti del settore.
Più che un sogno personale, Fiorelli esprime il desiderio di vedere una comunità cinematografica meno preoccupata e più fiduciosa nel futuro.
Un messaggio di incoraggiamento rivolto ai tanti giovani presenti al festival, chiamati a costruire il cinema di domani con determinazione, creatività e capacità di resistere alle difficoltà del momento.