Cultura

mercoledì 13 novembre 2019

"Pesaro città che legge", un progetto cresciuto fortemente in soli due anni

"Pesaro città che legge", un progetto cresciuto fortemente in soli due anni

Pesaro è ‘Città che legge’ dal 2017 ma in soli due anni il progetto è cresciuto tanto ed è diventato più forte perché qui il valore della lettura è segnato nel DNA della comunità. Il riconoscimento ottenuto dal Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) istituto autonomo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, ha permesso quindi di dare forma strutturata ad una vocazione già solida, attraverso la creazione di una rete che raccoglie chi ha firmato il Patto per la Lettura - vero e proprio strumento operativo di Pesaro Città che legge - e lavora insieme per la promozione del libro. Ecco i numeri a resoconto del progetto a fine 2019. Tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni, realtà pubbliche e private del territorio, ad oggi sono 57 i sottoscrittori del Patto, soggetti attivi e appassionati che - ciascuno nel proprio ambito - mettono in moto iniziative e proposte per incentivare la lettura. Altro settore in cui ‘Pesaro Città che legge’ continua il suo percorso e si fortifica è quello delle attività di formazione realizzate all’interno del progetto ‘Patente e libretto! Favorisca la lettura! finanziato dal Cepell. Partite a metà settembre, si concluderanno a marzo 2020 e si articolano in ben 17 corsi per un totale di 34 giornate; 200 circa i partecipanti per il primo mese (settembre -ottobre 2019), da cui è arrivato un riscontro davvero positivo. Molti dei temi affrontati nei corsi sono di valenza sociale, come è accaduto nel laboratorio appena concluso 'Lettura a voce alta', dove i destinatari da avvicinare ai libri sono i soggetti fragili e anziani (categoria che spesso non ha mai letto), curato dall’associazione La Piccola Ribalta in collaborazione con l’Assessorato alla Solidarietà del Comune; un’attività da cui è nato un gruppetto di volontari che ha fornito la propria disponibilità per impegnarsi a Santa Colomba. O ancora il tema dei libri tattili, ‘oggetti’ particolarmente preziosi per realizzare l’inclusione rispetto alla disabilità visiva, tema su cui la Biblioteca di Quartiere Louis Braille si è specializzata. Molta attenzione anche per il periodo dell’adolescenza, pubblico ‘difficile’ perché nella tipica fase della vita in cui i libri si abbandonano. Dopo due anni di vita, ‘Pesaro Città che legge’ ha deciso di dotarsi di un’immagine coordinata per essere sempre più visibile e riconoscibile, realizzata anche questa all’interno del progetto ‘Patente e libretto! Favorisca la lettura! finanziato dal Cepell. Firmata da Officine Creative Marchigiane (progetto e illustrazioni a cura di Nico Polidori e Cristiano Andreani, supervisione di Sara Caiazza), la grafica adotta il colore rosso su predominante bianca e uno stile illustrativo flat che lascia alle immagini, seppur in forma di icona, un certo spazio narrativo quasi a evocare lo stile del libro illustrato. Tra i materiali prodotti - segnalibri, vetrofanie, bandiere e spillette - spiccano la mappa di ‘Pesaro Città che legge’ e la Patente del Lettore. La prima vuole documentare chi sono i sottoscrittori del Patto per la lettura e dove si svolgono le attività messe in campo da chi lo ha condiviso: il risultato è una rappresentazione geografica molto ricca che rende ben evidente come a Pesaro - in nome della lettura - accadono molte cose in altrettante sedi (anche le più inedite e meno tradizionali). La 'Patente del Lettore' nasce come strumento simbolico per accreditare tutti coloro che leggono e prevede 3 categorie: il lettore ‘base’: chi legge per sé (patente A), il lettore brillante: chi legge per sé e frequenta luoghi e attività di lettura (patente B), il lettore altruista: chi legge per sé, frequenta luoghi e attività di lettura e diventa lettore a voce alta per gli altri (patente C). In base alle attività che svolge e cui partecipa (presentazioni editoriali, letture ad alta voce, acquisto libri, incontri formativi e molto altro), il lettore riceve punti sulla patente che daranno diritto a benefit legati all’offerta culturale della città. Insomma, una volta ricevuta - verrà distribuita a partire da fine novembre -, vale la pena portare la patente sempre con sé, a maggior ragione in vista del Natale periodo in cui le librerie sono luoghi ideali da frequentare per scegliere un bel dono. Se poi si vuole essere sempre aggiornati su ciò che accade in città a proposito di libri e lettura, la pagina fb ‘Pesaro Città che legge’ va tenuta tra gli indirizzi del cuore e consultata ogni giorno


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