Cultura
lunedì 08 giugno 2026
Pesaro, alla Chiesa dell’Annunziata il cantiere aperto di “Quixote” con Industria Indipendente
newsI Teatri di Pesaro confermano la loro vocazione di spazi dedicati alla ricerca e alla creazione contemporanea ospitando, alla Chiesa dell’Annunziata, una nuova residenza artistica della compagnia Industria Indipendente per il progetto Quixote.
L’iniziativa rientra in RAM – Residenze Artistiche Marchigiane, progetto promosso dalla Regione Marche con il sostegno del Ministero della Cultura e attuato da AMAT in collaborazione con il Comune di Pesaro.
Al termine del periodo di lavoro, la compagnia aprirà le porte della propria ricerca al pubblico con “Cantiere aperto per Quixote”, in programma mercoledì 10 giugno alle ore 19, offrendo l’opportunità di entrare nel processo creativo di uno spettacolo ancora in evoluzione.
Il progetto prende avvio da una rilettura contemporanea del Don Chisciotte e delle sue successive riscritture, con particolare attenzione agli sguardi di scrittrici e pensatrici che hanno reinterpretato il celebre personaggio attraverso linguaggi innovativi e prospettive alternative.
Tra i riferimenti evocati dalla compagnia figurano opere di Kathy Acker e Monique Wittig, in un percorso che esplora la riscrittura come strumento per superare confini narrativi e formali.
L’idea alla base di Quixote è quella di una “palestra delle forme”, uno spazio di sperimentazione in cui la scrittura viene continuamente messa alla prova attraverso episodi, performance e oggetti scenici ispirati al concetto del romanzo come opera aperta, senza un inizio e una fine definiti.
Un’indagine che intreccia linguaggi, generi e pratiche artistiche per interrogarsi sul significato contemporaneo del riscrivere e reinterpretare un classico.
La residenza si inserisce nel progetto Minor Constellation, curato da Ilaria Mancia all’interno del programma RAM 2026.
Il progetto riunisce artisti e performer impegnati nella ricerca su corpo, linguaggio e immaginazione, trasformando la residenza in uno spazio di confronto, relazione e sperimentazione.
Accanto a Industria Indipendente partecipano anche le ricerche artistiche di Ewa Dziarnowska e Alina Arshi.
Pensato come una costellazione di percorsi creativi in dialogo con il territorio marchigiano, Minor Constellation valorizza il margine come luogo di possibilità e innovazione, promuovendo processi artistici in continua evoluzione e capaci di mettere in relazione esperienze, luoghi e comunità.