Cultura

giovedì 25 giugno 2026

Pesaro, al Teatro Rossini il “Cantiere aperto” di Sawt: la ricerca artistica di Wissal Houbabi tra voce, memoria e tradizione marocchina

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Pesaro, al Teatro Rossini il “Cantiere aperto” di Sawt: la ricerca artistica di Wissal Houbabi tra voce, memoria e tradizione marocchina

I Teatri di Pesaro si confermano spazi dedicati alla ricerca e alla sperimentazione artistica ospitando una nuova residenza nell’ambito di RAM – Residenze Artistiche Marchigiane, progetto promosso dalla Regione Marche, finanziato con il Ministero della Cultura e attuato da AMAT in collaborazione con il Comune di Pesaro.

Protagonista della residenza è Sawt, nuova creazione di Wissal Houbabi, che al termine del percorso di lavoro aprirà le porte al pubblico con “Cantiere aperto per Sawt”, in programma domenica 28 giugno alle ore 21 alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini di Pesaro. L’ingresso è gratuito e rappresenta un’occasione per conoscere da vicino il processo creativo dell’opera.

Il progetto nasce da una ricerca che indaga la pratica rituale dell’Aita, antico canto poetico della tradizione marocchina. Un patrimonio culturale tramandato oralmente nei secoli, capace di raccontare la vita quotidiana, l’amore, il dolore, la memoria collettiva e la resistenza delle comunità rurali del Marocco.

Attraverso la voce, la parola e il canto, Sawt esplora il rapporto tra identità, memoria e trauma storico. Al centro della ricerca vi è la storia di Shaj'an, racconto che segue lo sguardo di Niriya durante l’arrivo delle truppe francesi nel suo villaggio all’inizio del Novecento. Una narrazione che intreccia memoria popolare, resistenza e trasformazioni sociali, restituendo la forza evocativa della tradizione orale marocchina.

La creazione propone uno studio sulla voce come strumento di espressione profonda, capace di dare forma a ferite collettive, esperienze di oppressione e percorsi di emancipazione. La parola diventa così elemento centrale della performance, accompagnata da un impianto sonoro che segue il ritmo delle emozioni e del racconto.

Ideazione, testi e regia sono firmati da Wissal Houbabi, che sarà in scena insieme ad Afif Ben Fekih. La ricerca storica e culturale è curata da Hassan Abbouqi, mentre le musiche originali e gli ambienti sonori sono realizzati da Afif Ben Fekih. Completano il progetto la collaborazione di Ilaria Depari per la produzione, i costumi di Maalma Touch, lo shooting di Yassine Moujarrib e l’art work di Sarah Addouh, in omaggio a Fatna Bent Lhoucine.

L’appuntamento rappresenta un momento di incontro tra artisti e pubblico, offrendo uno sguardo privilegiato su un percorso creativo che mette al centro il dialogo tra culture, memoria storica e linguaggi contemporanei della scena.

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