Cultura
giovedì 07 maggio 2026
Percorsi 2026, venerdì 8 maggio a Pesaro l'incontro "Femminicidio e stereotipi di genere sui media"
newsSarà dedicato al rapporto tra informazione, violenza di genere e responsabilità del linguaggio il panel “Femminicidio e stereotipi di genere sui media. Per un giornalismo consapevole e rispettoso”, in programma venerdì 8 maggio a Pesaro nell’ambito del festival Percorsi.
L’appuntamento si svolgerà dalle 15 alle 18 nella Sala Antonia Pallerini ed è accreditato come corso di formazione deontologica dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche.
Il panel nasce con l’obiettivo di approfondire uno dei temi più delicati dell’informazione contemporanea: il modo in cui i media raccontano i femminicidi e la violenza contro le donne.
Al centro del confronto ci sarà la necessità di superare narrazioni stereotipate o colpevolizzanti nei confronti delle vittime, promuovendo invece un approccio più consapevole, rispettoso e aderente alla dimensione strutturale del fenomeno.
Attraverso il riferimento al “Testo Unico dei doveri del giornalista” e all’analisi dei dati, il corso offrirà strumenti interpretativi e operativi per una comunicazione più corretta sul piano etico e professionale.
Tra gli ospiti previsti figurano Donata Columbro, collaboratrice di Internazionale e La Stampa e autrice del volume Perché contare i femminicidi è un atto politico; Luca Dini, già direttore di Vanity Fair e del settimanale F; Nicoletta Labarile, esperta di diritti, inclusione e tematiche di genere; Alessandra Pierini, vicepresidente aggiunta dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche; Agnese Testadiferro, consigliera dell’Ordine regionale; e Lella Mazzoli, professoressa ordinaria di Sociologia della Comunicazione.
Il corso è aperto a un massimo di 100 partecipanti e si rivolge in particolare a giornalisti, operatori dell’informazione e professionisti interessati ad approfondire il tema della rappresentazione mediatica della violenza di genere.
Le iscrizioni sono disponibili attraverso la piattaforma dell’Ordine dei Giornalisti.