Cultura
lunedì 11 maggio 2026
Percorsi 2026 a Pesaro, si chiude il festival di Percorso Donna tra partecipazione e confronto sulla violenza di genere
newsSi è conclusa sabato 9 maggio a Pesaro l’edizione 2026 di Percorsi, il festival promosso dall’associazione Percorso Donna che per una settimana ha animato la città con incontri, spettacoli, musica, mostre, formazione e momenti di confronto dedicati ai temi della violenza di genere, della cultura e dell’educazione alle relazioni.
La chiusura del festival si è svolta tra il Circolo ARCI Sughero e il Bar Phillies, con l’“Aperitivo acustico” accompagnato dalla voce e dalla chitarra di Eleonora Fagioli e, a seguire, la cena con il DJ set di Black Angel e Kobrah. Un finale partecipato che ha raccolto il pubblico dopo giorni di eventi diffusi nei diversi spazi culturali della città.
«Ogni anno registriamo una partecipazione sempre più ampia e attenta – spiegano le organizzatrici – e questo significa che i temi che affrontiamo sono necessari, urgenti e sentiti». Un bilancio che conferma la crescita del festival e la sua capacità di creare spazi di confronto trasversali, aperti a generazioni e sensibilità differenti.
Il festival aveva preso il via il 3 maggio con lo spettacolo “Bambolotto” di e con Maura Bloom, inaugurando una settimana di appuntamenti che ha trasformato Pesaro in un percorso urbano dedicato alla riflessione culturale e sociale. Tra mostre, talk, testimonianze e incontri, Percorsi 2026 ha intrecciato linguaggi diversi, dal teatro alla musica, dalla memoria storica alla formazione giornalistica.
Tra gli appuntamenti più seguiti anche il panel dedicato allo sguardo maschile e al superamento degli stereotipi di genere, dal titolo “Uomini che parlano di emozioni senza filtri, oltre gli stereotipi”, con la partecipazione di Manolo Farci, sociologo e docente dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Claudio Nader, fondatore di Osservatorio Maschile e membro del Comitato divulgativo della Fondazione Giulia Cecchettin, e Monica Martinelli della casa editrice Settenove. Un confronto che ha ribadito come il cambiamento culturale debba coinvolgere l’intera società.
Nel corso della settimana il festival ha ospitato anche la mostra “Not a Flower” di Armadilly, i ritratti sonori di “Teach Yourself to Fly” con Roberta Pandolfi e incontri dedicati agli ottant’anni del suffragio femminile in Italia, oltre a momenti di approfondimento sulla rappresentazione della violenza di genere nei media.
L’associazione Percorso Donna ha ringraziato sponsor, partner, sostenitori e pubblico per la partecipazione, annunciando già il ritorno del festival nel 2027 con nuovi temi e nuovi punti di vista. Nei prossimi mesi proseguiranno inoltre le attività di formazione, i progetti culturali e i percorsi educativi rivolti ai più giovani, con l’obiettivo di continuare a costruire un cambiamento culturale attraverso il linguaggio, le relazioni e l’educazione.