Cultura

mercoledì 28 gennaio 2026

Mombaroccio riceve la Medaglia d’Oro al Merito Civile per l’aiuto agli ebrei durante la Shoah

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Mombaroccio riceve la Medaglia d’Oro al Merito Civile per l’aiuto agli ebrei durante la Shoah

Il Comune di Mombaroccio è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile per il ruolo svolto dalla cittadinanza e dal convento del Beato Sante nell’accoglienza di persone in difficoltà ed ebrei in fuga dalla Shoah.

La cerimonia si è svolta martedì 27 gennaio 2026 nel Salone Metaurense del Palazzo Ducale di Pesaro, in occasione della Giornata della Memoria.

A consegnare l’onorificenza è stata il prefetto di Pesaro e Urbino, Emanuela Saveria Greco, che ha ricordato come, nel periodo più buio della storia europea, uomini e donne seppero mettere a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. 

Un’intera comunità che non tradì le famiglie ebree accolte, offrendo un esempio di bontà, empatia e responsabilità civile. Nel suo intervento sono stati ricordati anche Padre Sante Raffaelli e l’ufficiale tedesco Erich Eder, che si unirono all’azione di protezione dei perseguitati.

Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose della provincia e gli studenti della scuola “Barocci” di Mombaroccio. 

La mattinata si è aperta con la lettura del messaggio della senatrice a vita Liliana Segre, che ha invitato i giovani a scegliere sempre il bene come fondamento della propria coscienza civile.

È stato quindi proiettato il documentario “Siamo qui, siamo vivi”, tratto dal libro di Roberto Mazzoli, che ha ricostruito la rete di solidarietà attivata durante la Shoah dal vescovo Bonaventura Porta e da Padre Sante Raffaelli. 

Nel convento del Beato Sante trovò rifugio anche la famiglia di Alfredo Sarano, segretario della Comunità ebraica di Milano, custode delle liste di oltre 14mila iscritti. 

Gli studenti hanno letto alcune pagine del suo diario, mentre la figlia Miriam Sarano, collegata da Israele, ha espresso gratitudine verso la popolazione di Mombaroccio e verso il comandante Erich Eder per aver protetto la sua famiglia e molti altri fuggiaschi.

Il sindaco Emanuele Petrucci ha sottolineato come, in un tempo segnato dalla paura, cittadini spesso semplici e analfabeti seppero offrire una lezione di umanità mettendo in pericolo la propria esistenza per salvare quella degli altri.

La motivazione ufficiale ricorda che la popolazione, nonostante la presenza di un comando tedesco, organizzò una rete tra frati, vescovo, carabinieri e famiglie per offrire rifugio nel convento francescano e nelle abitazioni private a profughi, ebrei e renitenti alla leva. 

La Medaglia d’Oro al Merito Civile campeggia ora sul gonfalone del Comune di Mombaroccio come simbolo di una memoria che continua a parlare al presente.

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