Cultura

lunedì 12 agosto 2019

La cultura pesarese è valorizzata anche dal rapporto con la Francia

La cultura pesarese è valorizzata anche dal rapporto con la Francia

Si fa sempre più forte il legame tra Pesaro e la Francia. Questa mattina, il sindaco Matteo Ricci e il vicesindaco e assessore alla Bellezza Daniele Vimini hanno incontrato l’ambasciatore francese in Italia Christian Masset, accompagnato dal primo consigliere dell’ambasciata italiana a Parigi Ugo Ciarlatani insieme al direttore generale del Rof Olivier Descotes. Nell’incontro si è parlato di progetti e investimenti futuri, legati soprattutto alla cultura: elemento che unisce sempre di più città come Pesaro e Parigi, entrambe care a Rossini. «Complimenti per il Rof, la prima è stata di grande livello europeo – ha esordito l’ambasciatore francese – dietro c’è tanto impegno e questo è evidente. Siamo disponibili a rafforzare il legame e intraprendere un lavoro di squadra per il festival, lavorando per gli interessi comuni. Ci concentriamo molto sulla cultura perché crediamo che sia il miglior antidoto ai contrasti». La visita, a pochi giorni dalla candidatura delle città di Pesaro e Urbino a Capitale Europea della Cultura 2033. «Il nostro obiettivo è far diventare Pesaro e il nostro territorio un punto di riferimento per la proposta culturale italiana – sottolinea il sindaco Ricci –, Nel 2017 abbiamo ricevuto dall’Unesco il riconoscimento di Città della Musica, nel 2018 ci sono state le celebrazioni del 150esimo rossiniano, il 2019 sarà l’anno di Raffaello. Anniversari che diventano elementi di promozione dell’Italia nel mondo. Questi anni li consideriamo un punto di partenza, vogliamo giocarci questa sfida per dare un profilo al territorio. Il rapporto con la Francia per noi è fondamentale, ne è un esempio l’Opera e Rossini: nei prossimi anni vorremmo continuare a lavorare su questi scenari facendo squadra includendo altre realtà della regione».

La delegazione ha poi partecipato all’inaugurazione della mostra “La Donna del Lago”, esposta in occasione del duecentesimo anno (1819-2019) a casa Rossini fino al 21 novembre, «Appuntamento tradizionale, quello che vede presentare una mostra prestigiosa in concomitanza con il Rossini Opera Festival – spiega il vicesindaco Vimini -. Con l’apertura dello straordinario Museo di Rossini, si ridefinisce anche la funzione di Casa Rossini: un luogo sempre più di connessione». Dal 2016, ogni anno, Casa Rossini ospita una mostra dedicata ai bicentenari di un’opera rossiniana. Quest’anno la festeggiata è “La donna del Lago” con un itinerario che si snoda su due piani del museo. La mostra è organizzata dalla Fondazione Rossini con il Comune Di Pesaro, in collaborazione con Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani e Sistema Museo.

Condividi

Questo sito usa cookie di Google Analytics per raccogliere dati in forma esclusivamente aggregata al fine di migliorare l'esperienza degli utenti e le funzionalità del sito.

Leggi l'informativa estesa