Cultura

sabato 20 giugno 2020

Inaugurata a Urbania la mostra "I tesori di Santa Chiara - La chiesa e il suo cantiere"

Inaugurata a Urbania la mostra "I tesori di Santa Chiara - La chiesa e il suo cantiere"

di Ufficio Stampa

Inaugurazione a distanza di sicurezza ma alla presenza di tutte le autorità  per la mostra dedicata ai tesori della chiesa durantina di Santa Chiara, trasmessa anche in diretta Facebook dove ha ricevuto subito un boom di visualizzazioni. Nel cortile di Palazzo Ducale infatti le autorità hanno dato il via a “I tesori di Santa Chiara- La chiesa di Urbania e il suo cantiere”, mostra che presenta le opere d'arte che da una delle chiese più antiche della città verranno esposte in anteprima al pubblico. La mostra è promossa dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, dal Comune di Urbania e dalla Regione Marche, con il sostegno del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno -Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione- in qualità di ente proprietario dell'edificio sacro e delle opere in esso contenute.

Dalla necessità di trovare una sede durante i lavori sull'edificio a preziosi dipinti, antichi documenti, arredi lignei, libri e reliquiari della chiesa Santa Chiara e del monastero delle Clarisse è nata l'idea di realizzare questa mostra, che va ad arricchire la tradizione decennale dei grandi eventi artistici dell'Antica Casteldurante. Le novità non sono finite qui però perché proprio durante l'inaugurazione dell'evento il Prefetto di Pesaro e Urbino Vittorio Lapolla ha annunciato il finanziamento da parte del FEC di un ulteriore stralcio dei lavori.

Il Sindaco di Urbania Marco Ciccolini ha voluto sottolineare come “dopo il ritorno dagli Uffizi del quadro di Tiziano sul Duca Francesco Maria I della Rovere continuano le mostre sulle evoluzione dell'antica Casteldurante. La mostra di Santa Chiara racconta la vita di un monastero intrecciata alla città di Urbania e alle casate di Ubaldini e Montefeltro”.

Biagio de Martinis, della Sovrintendenza Marche SABAP, direttore dei lavori di restauro, ha fatto notare come i lavori di recupero siano stati necessari a causa di cedimenti della copertura che compromettevano le opere d'arte e lo stabile. “Fortunatamente -ha detto de Martinis- il Ministero dell'Interno ha capito subito l'importanza della chiesa per il territorio concedendo un importante finanziamento e la possibilità di continuare con i lavori anche durante i mesi di lockdown. Nei prossimi mesi cercheremo di dare continuità anche grazie al nuovo finanziamento dei lavori”.

Francesca Farina, della Sovrintendenza Marche SABAP, è stata la curatrice della mostra: “Un'esposizione genuina -ha commentato- che nasce da esperienza di cantiere che si è rivelato non solo un intervento strutturale ma anche artistico: quelle opere sono diventate oggetto di questa mostra. Per lavorare sulle strutture deteriorate infatti sono stati alzati ponteggi grazie ai quali abbiamo osservato lo stato conservativo delle opere, dandoci la possibilità di recuperarne alcune e di datarne e attribuirne altre. Stiamo parlando di una chiesa ricca di decorazioni, paliotti, reliquiari. Addirittura dietro una pala d'altare abbiamo trovato un affresco attribuibile all'Episcopi che speriamo di poter consolidare e recuperare”.

Feliciano Paoli, direttore del Museo Civico, ha evidenziato il passaggio da cantiere a mostra, portando alla luce il dialogo tra i tesori di Santa Chiara e le pregevoli collezioni già presenti a Palazzo Ducale e il legame del monastero col palazzo, nato nel 1200 con i legami tra Casteldurante e le clarisse che vivono nel monastero da ben sette secoli.

Il Prefetto di Pesaro e Urbino Vittorio Lapolla, in rappresentanza del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, ha portato la buona notizia che tutti volevano sentire, annunciando che la richiesta per un ulteriore finanziamento per un successivo stralcio di lavori, mirato soprattutto al consolidamento e al recupero delle opere d'arte, sarà inserita nel prossimo programma di interventi dell'ente.

La chiusura è stata del Governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli: “In queste iniziative si vede il contributo della comunità nel partire verso una nuova fase. Dobbiamo recuperare il valore della fiducia, come premessa per ripartire e in questo custodire la bellezza e metterla a disposizione delle persone è una missione importante. Urbania è da sempre uno scrigno di bellezze e questa ulteriore mostra non ne è che la riprova”.

Questa mostra sarà l'evento di punta della stagione culturale durantina, intorno alla quale orbiteranno altri eventi collaterali che possono accompagnare il visitatore in un viaggio storico e artistico per scoprire le bellezze della città. Per Urbania infatti la mostra vuole essere anche un segnale di ripartenza dopo l'emergenza Covid, facendo passare anche attraverso l'arte un messaggio di fiducia e ripartenza.

Assieme alla mostra partirà infatti anche il progetto VisitUrbania, che fornirà a tutti i visitatori spunti e idee per vivere la città a 360 gradi, immersi nella ricchezza che Urbania e il suo territorio offrono al visitatore, dall'arte al paesaggio  dall'enogastronomia agli eventi culturali, fino alle stimolanti  attività esperienziali da svolgere all’aperto, nel verde paesaggio dell’Alta Val Metauro.

I TESORI DI SANTA CHIARA – LA CHIESA E IL SUO CANTIERE

Urbania, Palazzo Ducale 

Dal 20 giugno al 31 ottobre 2020

Orari: 10. 00 - 12 . 30 / 15.00 -18.00 - lunedì chiuso

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